27 dicembre 2017

Abiti che non usi più? Ecco alcune idee per riutilizzarli

Spesso nei nostri armadi si accumulano vestiti che non utilizziamo più. Non dobbiamo cedere alla tentazione di buttarli, ci sono infatti molti modi per donare loro una nuova vita.

Tutti noi accumuliamo nei nostri cassetti e armadi molti abiti e accessori, la maggior parte dei quali non vengono mai indossati per i motivi più disparati: non ci donano, sono della taglia sbagliata, non abbiamo l’occasione giusta per metterli, sono scomodi, ecc. Periodicamente quindi sarebbe bene fare un po’ di decluttering (termine inglese che indica il liberarsi dal superfluo) per evitare di accumulare in casa oggetti inutili.

I nostri vestiti ancora in buono stato possono essere scambiati con quelli di famigliari, amici e conoscenti organizzando uno swap party, oppure donati a chi ne ha più bisogno o ancora utilizzati per progetti di riciclo creativo. Ecco come:

Swap party
Lo swapping altro non è che il baratto dei vestiti, una moda nata negli Stati Uniti dove è già da molti anni che si organizzano vere e proprie riunioni festose in cui amiche, conoscenti, parenti, ecc. si riuniscono per rinnovare a costo zero il proprio guardaroba semplicemente scambiando abiti e accessori che non utilizzano più. Potete provare dunque ad organizzare anche voi un party come questo coinvolgendo molte persone (in modo da avere più vestiti a disposizione e di varie taglie), trovando uno spazio adatto (può essere anche una casa con un salone molto grande o la sede di un’associazione) e organizzando un aperitivo che invoglierà i vostri invitati a partecipare. Ricordate a tutti di portare abiti puliti e predisponete una zona camerini con uno specchio. Potete creare anche una sezione dedicata ai bambini.

Donare i vestiti
Tante persone nel nostro paese faticano ad arrivare a fine mese, è sempre buona cosa quindi donare i vestiti che non si utilizzano più a enti o organizzazioni che si occupano di raccoglierli e distribuirli a chi ne ha più bisogno. Il modo più semplice è rivolgersi alla parrocchia più vicina a casa vostra o a un centro Caritas. In alcune località esistono anche dei cassonetti specificatamente dedicati alla raccolta di abiti dove questi vanno inseriti dopo essere stati ben chiusi in una busta. Ricordatevi sempre di donare cose in buono stato e pulite per rispettare la dignità di chi li riceverà.

Portarli al mercatino dell’usato
Se avete bisogno di reintegrare un po’ le finanze, potete portare i vostri vestiti al più vicino mercatino dell’usato (ne esistono anche di specifici per i bambini). Qui faranno ovviamente una selezione, prendendo solo quelli in ottimo stato, giusti per la stagione in corso e per la clientela di quello specifico negozio. Solo quando il vestito sarà venduto, il mercatino vi riconoscerà una percentuale (generalmente il 50%) di quanto ottenuto.

Riciclo creativo
Se avete magliette, cravatte, camice, non proprio in buono stato e che quindi non si possono né scambiare né donare potete sempre riutilizzarle per alcuni lavori di riciclo creativo. Con le parti meno rovinate di vecchie t-shirt e camicie potete realizzare ad esempio dei copricuscini, dei bavaglini per bambini, delle sportine oppure grazie ad un lavoro di patchwork è possibile creare una copertina. Anche i jeans si prestano bene alla realizzazione di borsette o portaoggetti mentre delle cravatte intrecciate possono facilmente diventare dei rivestimenti per sedie o tappetini. In rete troverete molti tutorial che vi daranno la giusta ispirazione creativa e le dritte per eseguire al meglio i vostri lavori di riciclo.

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by Francesca Biagioli