17 aprile 2017

Additivi alimentari e salute: i solfiti

Gli additivi alimentari, in particolare i conservanti vengono aggiunti agli alimenti con lo scopo di impedire la naturale deteriorabilità, prevedendo la formazione di muffe e mantenendone più a lungo l’aspetto inalterato, fattore importante se parliamo di alimenti in vendita nei supermercati, che stazionano un po’ negli scaffali o banchi di vendita.

Tra i conservanti più utilizzati troviamo i solfiti che riconosciamo in etichetta con le sigle 220 Anidride Solforosa, E221 Sodio Solfito, E222 Sodio Solfito Acido, E223 Sodio Disolfito, E224 Potassio Disolfito, E226 Calcio Solfito, E227 Calcio Bisolfito Acido, E228 Solfito Acido di Potassio: ma questo vale solo per alimenti pre-confezionati.

Infatti i solfiti possono essere aggiunti ad alimenti freschi, come il pesce, per mantenere inalterato il colore delle carni, senza però che vi sia l’obbligo di indicarlo e questo può essere un problema per chi è allergico.

I sintomi da reazioni allergiche che possono manifestarsi nei soggetti sensibili vanno dalla cefalea, sudorazione, vampate di calore, a reazioni più importanti come crisi asmatiche, riniti, eczemi, orticaria, nausea, vomito, irritazione della mucosa gastrica, diarree.

Quali sono gli alimenti confezionati a cui prestare bene attenzione all’etichetta? I solfiti possiamo trovarli nei cibi confezionati come la frutta secca (uvette, frutta candita mele essiccate), le olive in salamoia, le cipolle sottaceto, lo zucchero, i succhi di frutta e preparati di frutta, incluse le marmellate, preparati di pesce inscatolato, preparati a base di patate, ma anche crackers e pani confezionati. Le bevande alcoliche come birra e vino possono contenere elevatissime quantità di solfiti, pertanto va prestata attenzione anche dai non allergici.

Gli alimenti freschi che sono trattati con solfiti, sono il pesce, in particolare i crostacei, il tonno e salmone per manterne il colore bello vivo e inalterato.

Consigli per gli acquisti
Se acquistate prodotti confezionati, leggere le etichette e preferire prodotti senza additivi aggiunti e possibilmente di agricoltura biologica. Per il fresco, evitate i crostacei, a meno che non si vada in un mercato del pesce fresco e li vedete muoversi (unico motivo per cui il colore può essere naturale), preferire pesci interi, non filetti, ed evitare tranci di pesce già tagliati, che sostano a lungo nei banchi vendita. Se non siete sicuri della qualità del pesce optate per un piatto di legumi.

by Renata Alleva