10 agosto 2016

Andare in bici con un casco biodegradabile? Possibile!

Per i ciclisti amanti della natura e dell’ambiente, ecco un accessorio ad hoc totalmente green

È Svedese il primo casco ecologico e biodegradabile, realizzato in nanocellulosa, un eco materiale più resistente dell’acciaio, e totalmente biodegradabile. Vi spieghiamo com’è fatto.

Cosa c’è di meglio che associare la sana e sostenibile abitudine di andare in bicicletta all’utilizzo di accessori anch’essi amici dell’ambiente? Il casco, per esempio, che ci si trovi a pedalare in città o nel verde, per svago o per raggiungere il posto di lavoro, è sempre e comunque una cosa che non andrebbe dimenticata. E, se siete di quelli attenti al green, ancora una volta l’ecodesign ci viene incontro.

Cellutech, azienda specializzata nella ricerca di materiale sostenibili, in collaborazione con Rasmus Malbert e il co-designer Jesper Jonsson, ha realizzato proprio un rivoluzionario e innovativo casco completamente ecologico.

Si tratta di un prodotto realizzato nell’ambito del progetto svedese Ekoportal 2035, una singolare iniziativa volta a salvaguardare il patrimonio forestale della Svezia e che ha portato alla luce un meraviglioso materiale: la nanocellulosa.

La nanocellulosa è una materia 8 volte più resistente dell’acciaio e completamente rinnovabile. Utilizzata da qualche decennio in campo edile, le sue applicazioni nell’ambito dell’ecodesign sono state quasi sempre limitate a causa degli elevati costi di produzione. Ma ora, la sua variante, la schiuma di cellulosa, ha avuto un ruolo principale proprio nella ideazione di questo caschetto biodegradabile.

L’imbottitura interna, infatti, è composta con la schiuma di cellulosa, col compito di smorzare un’eventuale caduta del ciclista e rendere il casco estremamente leggero, mentre l’esterno del casco è costituito da una impiallacciatura di legno. I cordini che lo fissano al capo sono di carta naturale super resistente chiamata Kamihimo, prodotta in Giappone.

casco_bio_1_fonte_cellutech

Perché la nanocellulosa? Perché non solo è ben otto volte più forte dell’acciaio, ma anche perché ha un elevato potere assorbente ed è impermeabile ai gas. In genere, questo materiale viene usato nelle costruzioni leggere, nei materiali da imballaggio e nella realizzazione di prodotti assorbenti, ma l’augurio è che diventi sempre più “economico” e possa essere impiegato in molti altri progetti green, per un futuro decisamente più sostenibile.

casco_bio_2_fonte_cellutech

by Germana Carillo