08 agosto 2016

Antiossidanti, estratti di frutta e verdura e miti da sfatare

Tempo d’estate, e la voglia di alimenti e bevande fresche aumenta e nessuno riesce a resistere alla tentazione di un bell’estratto di frutta o verdura, che oltre ad essere dissetante contiene anche molte vitamine, sali minerali e antiossidanti. Così siamo certi di fare una scelta gustosa ma anche salutare, per stare in forma. Ma è davvero così o c’è qualcosa in più che dobbiamo sapere?

Sicuramente gli estratti di frutta e verdura, preparati con un estrattore sono ricchi di vitamine e antiossidanti, ma anche di zuccheri, in questo caso fruttosio, mentre si perdono alcuni componenti importanti, come le fibre solubili. La presenza di fibre in un alimento è fondamentale perché serve a mantenere un buon microbiota (l’insieme dei batteri che lo abitano, grazie al quale viene assicurata una buona regolarità intestinale, e non solo). Le fibre infatti sono utilissime nella prevenzione di patologie intestinali, oggi molto comuni, dalle diverticolosi, alle disbiosi, fino ai tumori del colon, ma la loro presenza in un alimento ha un altro ruolo importante, quello di abbassarne l’indice glicemico.
Quando l’indice glicemico è alto, gli zuccheri entrano velocemente nel sangue dove stimolano l’ormone insulina, che ha il ruolo di riportare la glicemia nella normalità: tanto più veloce è l’assorbimento di un alimento, tanto più velocemente ritorna il senso di fame. Ecco perché è meglio mangiare un frutto intero piuttosto che un succo o un estratto. In più, il fruttosio a lungo ritenuto ideale proprio perché rispetto agli altri zuccheri, non causa il picco glicemico, in realtà è noto oggi per essere una causa dell’aumento dei trigliceridi, (grassi dannosi che si formano nel sangue) e quando consumato in eccesso se si esagera con estratti o succhi, è tossico per il fegato dove può stimolare la formazione e accumulo di grasso (fegato steatosico).

E sul fronte antiossidanti?
Sono sicuramente utili alleati della salute, quando vengono assunti attraverso gli alimenti e non superano la quantità giornaliera, perché contribuiscono ad un buono stato di salute e prevengono non solo l’invecchiamento cellulare, ma anche molte patologie, incluso il cancro, grazie alla potente azione antiinfiammatoria di alcuni. Tuttavia, alcuni tipi di antiossidanti (es. b-carotene, vitamina E) se assunti in quantità elevate, possono avere effetti opposti e aumentare il rischio di alcune patologie, come hanno dimostrato molti studi scientifici.

E’ importante sapere che per il nostro corpo non è uguale ricevere le sostanze nutritive di frutta o verdura da un alimento integro o da un suo estratto, perché l’azione salutare di un alimento è legata alla migliaia di composti attivi presenti in esso che lavorano in sinergia e separarli non è sempre un bene. Detto questo un estratto ogni tanto può essere consumato senza problema, ma ecco qualche istruzione per l’uso e qualche consiglio:
Utilizzare verdure e frutta biologiche, per evitare di estrarre anche i residui di pesticidi, contaminanti purtroppo assai frequenti.
Per controllare l’indice glicemico, mescolare frutta poco matura (con meno zuccheri) con verdura tipo (cetriolo, sedano, finocchio) e mangiarci insieme una manciata di mandorle o nocciole o noci.
Gli estratti non sono indicati per chi ha problemi di peso, di glicemia alta o di diabete o chi è soggetto a chemioterapia, in quanto in questo ultimo caso l’eccesso di antiossidanti potrebbe rendere in parte inefficace il trattamento.
Sono invece consigliati soprattutto per chi avendo problemi di infiammazioni intestinali momentanee (diverticoliti) o croniche (morbo di Crohn) deve escludere le fibre di frutta e verdura per un po’, senza rinunciare ai benefici delle altre sostanze contenute, per chi in estate soffre di forte sudorazione e perde molti sali minerali, da alternare con l’acqua che è sempre la bevanda da preferire. Non dimenticate che la masticazione è importante per tantissimi motivi, ma ne parleremo in un prossimo post!

by Renata Alleva