15 febbraio 2018

A Basilea per il Carnevale Patrimonio dell’Umanità

Dal 19 al 21 febbraio Basilea si scatena al ritmo dei cortei in maschera che sfilano per la città vecchia

Da pochissimo il Carnevale della città svizzera è stato inserito nella lista UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

Appuntamento lunedì dopo le Ceneri all’alba: qui, in una Basilea completamente al buio, prende inizio la sfilata delle lanterne – la cosiddetta “Morgenstraich” – che inaugura i tre giorni di cortei e baccanali. Sono i “drey scheenschte Dääg”, i tre giorni più belli dell’anno, in cui la città è in un autentico subbuglio.

Una marea di lanterne dipinte a mano, migliaia di pifferai e suonatori di tamburo che, mascherati, accompagnano la rispettiva lanterna e il proprio tema carnevalesco. In questo modo, alle 4 del mattino, si dà così avvio alla “Frau Fasnacht”, quel Carnevale svizzero diverso dal solito, di estreme ed esuberanti espressioni artistiche che si intrecciano ai temi, alle storie, alle attualità politico-sociali, in un contesto di umorismo pungente.

La “Basler Fasnacht” è il più grande carnevale della Svizzera e rappresenta il carnevale protestante più importante del mondo. Non è dato, però, conoscere esattamente la sua storia, perché un terremoto del 1356 avrebbe distrutto tutti i documenti storici che lo riguardano. La testimonianza più antica del carnevale di Basilea risale al 1376.

Ad influire molto sulla definizione dei “tre giorni più belli” dell’anno furono le corporazioni di Basilea nel XVI secolo, quando le visite di leva delle reclute si tenevano proprio in concomitanza del carnevale. Fu in quest’epoca che la festa fece propri molti elementi del mondo militare, come il passo di marcia al ritmo di tamburi e ottavini.

Bisogna poi aspettare il 1835 quando il primo Morgenstreich fu ufficialmente autorizzato. All’epoca le maschere percorrevano le vie alla luce di fiaccole, mentre nel 1845 comparvero le prime lanterne montate su aste. La prima lanterna a mano risale al 1860.

Da dicembre 2017, il Carnevale di Basilea è ufficialmente entrato a far parte del patrimonio culturale dell’UNESCO, divenendo così il secondo patrimonio culturale svizzero ad essere insignito del titolo riservato ai beni immateriali dopo la Festa dei vignaioli, la “Fête des Vignerons”, di Vevey.

Il Carnevale fa parte dell’identità della città, è considerato il fulcro della sua forza creativa e rende possibili tre giorni in cui l’ordine ‘normale’ delle cose è sospeso. La sua unicità e la sua qualità hanno fatto sì che diventasse patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO”.

Le celebrazioni si concludono il giovedì, alle 4.00 in punto, con l’ “Endstraich”.

Cosa aspettate allora? A un Carnevale così, a due passi dall’Italia, vale la pena assistere! Qui trovate tutto il programma dell’evento.

by Germana Carillo