09 novembre 2017

Basta zucchero, ne consumiamo troppo. E i rischi per la salute sono davvero tanti

Uscire da questo spreco è semplice: basta, per esempio, sostituire lo zucchero raffinato con il miele. E ricordarsi quanto zucchero contengono le bibite gassate. Le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della salute.

Ogni italiano consuma, in media, 21 chili di zucchero l’anno, cioè 56,7 grammi al giorno. Troppo. Certo non siamo neanche lontanamente, e per fortuna, vicini all’uso compulsivo dello zucchero e delle bibite zuccherine degli americani, 126,4 grammi al giorno, che non a caso sono un popolo di obesi. Ma si tratta comunque di una cifra rilevante, l’indice di uno spreco, di salute, di stili di vita e di soldi, tenendo conto che, secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità, non dobbiamo andare oltre i 50 grammi di zucchero al giorno (45 per le donne).

Tra l’altro, eliminare questo spreco non è difficile. Anzi. Ho imparato a fare a meno dello zucchero da bambino. Nel modo più semplice: sostituendolo con il miele, che non guasta il sapore del caffè e anzi ne valorizza l’aroma. E mi considero molto fortunato, se penso che l’eccesso di zucchero raffinato viene ormai considerato più grave del troppo colesterolo e questo uso sfrenato del principale dolcificante dell’uomo aumenta i rischi relativi al diabete (di tipo 2), all’obesità e alle carie. In appena dieci anni, il consumo medio nel mondo di zucchero è passato da 58 a 63 grammi, con un aumento che l’Organizzazione mondiale della Sanità giudica appunto «molto pericoloso».

Ricordiamo anche che lo zucchero è contenuto in dosi massicce nelle bevande gassate: una sola , in genere, ne contiene circa 35 grammi. E così le vittime dell’eccesso di zucchero finiscono spesso per essere i bambini che in Italia, tra i 2 e i 9 anni, ottengono oltre il 20 per cento delle loro calorie proprio attraverso lo zucchero delle bibite gassate.

La battaglia per ridurre i consumi di zucchero e portarli alle soglie indicate dall’Oms deve partire dalle nostre tavole e dai bar che di solito frequentiamo per il caffè. Una buona regola, per esempio, può essere quella di eliminarlo e sostituirlo, come dicevo, con il miele naturale. Per quanto riguarda invece le consumazioni al bar, attenzione alle bustine: contengono una sorta di induzione allo spreco, visto che ne basta un terzo del contenuto per dolcificare il caffè. E non peggiorare la nostra salute.

by Antonio Galdo