02 febbraio 2017

Che sorpresa. E’ un pomodoro!

Intervista a Agnese Baruzzi, illustratrice e autrice per bambini

Agnese Baruzzi vive sulle colline vicino a Bologna con Leo e Daniele. Il suo studio è una piccola casetta di legno bianco. Illustrazioni coloratissime fanno da cornice al suo tavolo.
Ha realizzato oltre 200 libri tradotti in tante lingue e ama fare laboratori sia per bambini che per adulti.

Che sorpresa. E’ un pomodoro! è il titolo di un librino che hai realizzato per i bambini piccolissimi che li avvicina alla scoperta del cibo. L’elemento sorpresa è dentro tutte le pagine. Perché?
Per tenere viva l’attenzione, pagina dopo pagina, creando una sorta di suspense che ci conduce alla scena finale in cui, sorpresa!, compaiono tutti gli animali.

La sorpresa mi ricorda molto il gioco del nascondino. Si chiudono gli occhi, gli amichetti si nascondono…
Si, è il gioco del cucù che piace tanto ai bambini che vanno verso l’anno, età in cui la scoperta del cibo è così importante. Mangiano le prime pappe, assaggiano con curiosità facendo facce perplesse, buffe, a volte entusiaste, a volte disgustate.

Quando il tuo lavoro è dedicato ai bambini molto piccoli la tua fantasia dove attinge? A te bambina o dall’osservazione dei bambini che ti circondano?
Entrambe le cose, certamente non posso ricordare con coscienza la mia primissima infanzia, ma a volte, sfogliando i miei vecchi libri di bambina, mi sorprende vedere come io abbia mutuato qua e le idee da quei libri!. Anche  il mio bimbo Leo, che ha quasi due anni, è una gran fonte di ispirazione.

Il tuo lavoro include anche laboratori.
Laboratori davvero di ogni genere: laboratori per adulti in cui si costruiscono libri utilizzando materiali come stoffa, cartoncini di ogni genere, carta, etc. Con la lavagna luminosa mi piace stimolare i partecipanti a trasformare un disegno in silhouette e a farsi stupire dall’effetto elegantemente minimale che ne deriva.

Sei illustratrice e autrice per l’infanzia, la tua sensibilità è un tutt’uno con i bambini. Che cosa consiglieresti per rendere il momento del libro un momento unico?
Credo sia importante creare l’atmosfera giusta, far percepire al bambino il piacere di leggere, un piacere che nasce dalla suggestione di parole, colori, immagini, ma anche dall’intimità della lettura: sedersi vicini, scegliere il libro, condividere questo momento creando quasi un rituale.

Sei figlia d’arte. Ci vuoi raccontare quanto la tua famiglia ha influito nel tuo lavoro?
Molto. I miei genitori mi hanno insegnato ad amare il mio lavoro, cosa di cui non li ringrazierò mai abbastanza. Mia madre, bibliotecaria, mi ha proposto fin da piccolissima molti libri ed era bellissimo scoprire cosa mi portava dalla biblioteca, ogni giorno!
Mio padre, tipografo, mi ha sempre messo a disposizione carte di ogni genere, e dai suoi ritagli colorati, che erano gli scarti della tipografia, sono nati i miei primi collage.
Fare questo lavoro è anche un modo per me di ricordare ogni giorno la mia mamma, che oggi non c’è più.

Che sorpresa. E’ un pomodoro! è un libro per i bambini fino ai 3 anni.
Edito da Alce Nero

by Rita Brugnara