16 febbraio 2018

Ciclisti e pedoni, 10 buone regole per convivere senza incidenti

La strada è di tutti. Dunque impariamo a condividerla. Per i ciclisti: dimenticate la pista ciclabile, non è per voi. Per i pedoni: dimenticate il marciapiede, non è una pista ciclabile

Premessa, ovvia ma spesso dimenticata: la strada è di tutti. Seconda premessa, anche questa ovvia: nessun cittadino, pedone o ciclista o automobilista, può vantare una superiorità morale sull’altro. Terza premessa: rispettarsi conviene, e rende la circolazione più comoda e più sicura.
Se già scolpite nella testa questi principi, avrete fatto un passo avanti importante sulla mobilità sostenibile, e in particolare sulla delicata convivenza tra pedoni e ciclisti. Poi potete passare alla fase due, tenendo ben presenti queste 10 regole di comportamento, 5 per i ciclisti e 5 per i pedoni.

Le cinque regole per i pedoni
1. Esiste il marciapiede: non sostate sulla pista ciclabile mentre cercate di attraversare la strada. Nel caso sia proprio necessario, prestate attenzione ad un eventuale passaggio di una bici.

2. Uscite dal taxi in maniera consapevole: non dimenticatevi di guardare davanti e dietro ogni volta che scendete da un taxi, prima di aprire la portiera. Se lo fate di norma quando scendete dalla parte della strada, per evitare che un’altra auto porti via la portiera del taxi, allora potete farlo anche quando scendete dalla parte di una pista ciclabile, evitando di far fare al ciclista slalom o acrobazie inaspettate.

3. Non camminate sulla pista ciclabile: non è permesso farlo, a meno che non si tratti di particolari ed eccezionali circostanze. Se proprio sulla strada e sul marciapiede sta succedendo qualcosa di grosso, un flash mob, una manifestazione o altri eventi simili, vi è permesso invadere la corsia dei ciclisti ma solo camminando in senso contrario, cioè guardando i ciclisti in faccia mentre arrivano, e casomai spostandosi per lasciare libero il passaggio.

4. La pista ciclabile è una strada: non guardare prima di attraversare una pista ciclabile: è pericoloso. Come fosse una strada. Gli abitanti di molte città sono abituati a fare attraversamenti selvaggi per evitare lunghe attese ai semafori, e molti sono diventati esperti nel calcolare l’opportunità di un attraversamento sulla base della distanza della macchina che si sta avvicinando. Ecco, questa abilità andrebbe sviluppata allo stesso modo nei confronti dei ciclisti. E attenti a quelli che vanno velocissimi, soprattutto nelle città dell’Europa del Nord.

5. Attenzione ai campanellini: Non offendetevi se i ciclisti suonano il campanello per richiamare l’attenzione, non sono spregevoli, non lo fanno, almeno la maggior parte delle volte, per insultare o cercare lo scontro: il campanello è come il clacson, un avvertimento di un pericolo imminente.

Le cinque regole per i ciclisti
1. Illuminatevi d’immenso: non mimetizzatevi nel buio perché lo scontro con un pedone un po’ distratto dai fanali delle macchine è sempre dietro l’angolo. Attrezzate la bici con le dovute misure di sicurezza (luce davanti, luce dietro, giubbotto catarifrangente), almeno rispettando le leggi del paese in cui vivete.

2. Attenzione ai sensi unici: non andate in senso contrario di marcia nelle strade a senso unico, perché i pedoni attraversano la strada guardando solo dalla parte da cui arrivano le macchine. E poi in molti paesi, tra cui l’Italia, rischiate pure di prendere una multa.

3. Il marciapiede non è una pista ciclabile: non pedalate, mai, sul marciapiede. Se nelle città più piccole, senza grandi folle per le strade, questa regola potrebbe anche essere oggetto di qualche eccezione, nelle grandi città invase da turisti il marciapiede deve essere rispettato per la sua funzione. Gente che cammina a zig zag, persone incantate e a testa china sul proprio smartphone, pedoni indisciplinati, sono tutti ostacoli da cui dovete stare alla larga per evitare pericolose collisioni.

4. Affrontate i semafori rossi con cautela: non è buona abitudine ignorare i semafori rossi. Slate dice che si può fare, diciamo così, ma con molta cautela: forse evitare del tutto è meglio.

5. Attenzione alla metropolitana: non portate la bicicletta in metropolitana nelle ore di punta, soprattutto d’estate: occupa spazio, crea molto fastidio e costringe le persone intorno a schiacciarsi le une con le altre.

by Antonio Galdo