08 settembre 2016

Cinque musei in Italia di cui forse non hai mai sentito parlare

L’Italia è piccola ma varia: ci se ne rende presto conto quando si visita il resto del mondo. Per questo facile esplorarla con piccole gite fuori porta e nei weekend. Il suo passato di faro culturale fa sì che sia piena di musei famosi in tutto il mondo, come gli Uffizi o quelli Vaticani. Ma l’Italia è fatta anche di piccoli musei locali altrettanto belli e meno famosi, che vale la pena visitare. Scommettiamo che di questi cinque non avete mai sentito parlare?

1) La Pinacoteca Nazionale di Bologna (http://www.pinacotecabologna.beniculturali.it)
La consigliamo a chiunque chieda cosa vedere a Bologna, perché è ricca di capolavori di artisti che oggi vengono quasi dimenticati dagli italiani, ma che nei secoli scorsi erano famosi quanto Raffaello e Michelangelo. La maestria della scuola bolognese del Trecento vi stupirà e conquisterà in un attimo: non a caso Guido Reni era conosciuto in tutta Europa! La Pinacoteca di Bologna è la vera chicca museale della città, e merita una visita appena passate in città.

2) Il Museo della Scultura Antica di Roma (http://www.museobarracco.it)
Certamente Roma è più famosa per la sua arte, ma questa collezione di arte antica è una vera chicca della capitale. Comprende sculture egizie, fenicie, cipriote, etrusche e perfino qualche esempio di arte mesopotamica, tutti provenienti dalla collezione privata del nobile Giovanni Barracco. Egli si appassionò all’arte antica da giovane, e decise di iniziare una collezione di reperti antichi per farne un museo che mostrasse l’influenza che essa ha avuto nella formazione dell’arte classica. Mamma Cult organizza tour per famiglie in questo museo una volta al mese: le potete trovare qui http://www.mammacult.com/it/tour-gruppo/tour-gruppo-roma.html.

3) Il Museo del Manicomio di San Servolo a Venezia (http://fondazionesanservolo.it/html/home.asp)
Un Museo su una bellissima Isola della Laguna, che ospita anche la Venice International University (non male come residenza per studenti in scambio, eh?), oltre che la fondazione San Servolo. L’isola fu prima abitata da frati e suore, poi convertita in ospedale ed infine in manicomio. A quest’ultimo è dedicato il museo: dopo la chiusura di tutti i manicomi nel 1978, San Servolo è diventato un luogo di testimonianza storica, in cui sapere cosa succedeva a chi ci veniva rinchiuso: oggi è sede dell’omonima fondazione di ricerca sulle emarginazioni sociali e culturali.

4) La Pinacoteca Civica di Jesi
Sono ben due le pinacoteche in questo elenco: d’altronde l’Italia è stata a lungo la nazione più importante d’Europa a livello artistico. Questa Pinacoteca è inserita nel meraviglioso contesto di Palazzo Pianetti, un enorme edificio in stile Rococò con interni mozzafiato e una sontuosa Galleria degli Stucchi lunga ben 76 metri: è la galleria settecentesca più lunga d’Italia dopo quella di Venaria Reale. Le opere di Lotto esposte nella pinacoteca furono di grande importanza per il rinascimento europeo, e merita anche la galleria d’arte contemporanea. Vi siete incuriositi? Mamma Cult organizza spesso delle visite guidate #familyfriendly anche a Jesi! http://www.mammacult.com/it/tour-gruppo/tour-gruppo-ancona.html

5) Il Museo del Passatempo di Rossiglione (http://www.museopassatempo.it/)
Un museo divertente ma di grande valore: ripercorre infatti la storia della società del secolo scorso attraverso i suoi mezzi di trasporto e gli ambienti ricreati. Una vera e propria immersione nei grandi cambiamenti che, soprattutto nel dopoguerra, trasformarono per sempre la società italiana. Geniale l’idea di mostrarlo con una vera e propria immedesimazione nel passato, utilizzando oggetti comuni oggi ormai sorpassati, che scatenano tanti ricordi negli adulti e tante domande nei bambini.

by Francesca Camerota