16 marzo 2017

Come nascono i bambini?

Tranquilli, capita a tutti i genitori, un bel momento, quando nessuno se lo aspetta, arriva la fatidica domanda del bambino che, avvicinandosi chiede: “Ma come nascono i bambini?”. E, nessuno può negarlo, ci si sente spiazzati e chissà perché il momento non sembra mai quello giusto, ma non si può rimandare, è necessario affrontare subito la questione.

L’approccio è molto personale, chi ha una fede cristiana si riallaccerà a Dio e alla spiritualità, collegando la nascita alla volontà divina; per tutti gli altri è più complicato perché devono scegliere una linea e proseguire con coerenza. Di sicuro non si può tergiversare, e soprattutto rinviare o cambiare discorso, i bambini devono sapere che possono contare sulle vostre spiegazioni sempre, altrimenti in futuro cercheranno altrove, confrontandosi con i compagni senza chiedere conferma a voi, e questo potete immaginare quanto può essere pericoloso, si rischia di alzare un muro di cose non dette, di timori e tabù che inclinano la comunicazione e insinuano nel bambino dei concetti sbagliati.

La sessualità non deve essere un tabù, mai, nemmeno quando sono piccoli, c’è sempre una spiegazione che possono sostenere, l’importante è essere sinceri sempre! La cicogna e il cavolo non sono strumenti utili, perché rimandano il problema di poco, e i bambini si sentono presi in giro, quindi quando sono molto piccoli, va benissimo usare la fantasia e la magia, ma non le bugie. Puntate al sentimento, che è sempre uno strumento valido, apprezzato e reale, e dite ai bambini che, per avere un bimbo, mamma e papà devono volersi tanto tanto tanto bene e così il desiderio dal cuoricino della mamma arriva nella pancia, crescendo non dovrete smentire questa versione, ma solo aggiungere dei pezzi, in questo modo il bambino non si sentirà preso in giro, voi gli avrete confermato quanto il suo arrivo sia frutto di tanto amore e desiderio e in base alla sua età potrete arricchire il racconto della nascita.

Se la situazione si fa complicata, e vi rendete conto che vi state addentrando in un ambito più specifico, se notate che le curiosità sono ben mirate, allora rigirate voi la domanda e chiedete “mi sembra di capire che vuoi sapere qualcosa di specifico, ma tu cosa sai? Ne hai parlato con qualcuno? Ti sei già fatto un’idea?”, fatevi guidare verso un’argomentazione sostenibile per entrambi, solitamente intorno agli 8/10 anni i bambini a scuola parlano di sessualità tra compagni, è importante capire cosa si sono detti e se corrisponde a realtà.

Insomma, vietato dire che sono argomenti da grandi, che ne parlerete in un altro momento, che nasciamo sotto i cavoli o che ci porta la cicogna, ma piuttosto accogliete i dubbi e la curiosità del vostro bambino e prendete la palla al balzo per parlare di amore, di affetto di rispetto e responsabilità, i rapporti sono fatti di tutto questo, anche quelli tra un uomo e una donna, non è mai troppo presto per parlare ai bambini di quanto sia bello volere bene ad una persona e delle volte questo amore è talmente grande che porta un bambino, è un dono immenso e lui è il vostro dono.

Crescendo comprenderà anche come la natura sia stata previdente e abbia creato la perfezione dei corpi umani che sono complementari al punto tale che insieme possono generare un’altra vita. La nascita è sempre il migliore strumento per parlare di amore e nell’amore non c’è imbarazzo.

by Tata Simona