13 luglio 2016

Conservare il cibo senza frigo, l’idea di una designer coreana

Si può rinunciare al frigorifero solo conservando gli alimenti con più attenzione?

La designer coreana Jihyun Ryou ha progettato una specie di dispensa a parete per conservare gli alimenti secondo metodi tradizionali tramandati oralmente. È così che si scopre come gli ortaggi a radice, per esempio, se messi in posizione verticale, rimangono freschi più a lungo.

Come si potrebbe vivere senza frigo? Più semplicemente di quanto si creda. Sembra oramai una cosa impossibile, eppure non moltissimo tempo fa gli alimenti, tutti, si conservavano necessariamente senza un elettrodomestico acceso 24 ore su 24.

Tutto sta nel cercare e rimettere in pratica le migliori tecniche che utilizzavano i nostri nonni proprio per conservare anche i cibi più delicati come la frutta e la verdura senza aver bisogno di quell’enorme elettrodomestico che consuma circa 300 Kw/annui (calcolati, tra l’altro, su un frigorifero di classe A, quindi già dai consumi ridotti).

Eppure, Jihyun Ryou, una designer coreana, ha provato ad applicare i consigli della cultura contadina per creare dei contenitori che permettano di conservare i cibi più a lungo senza ricorrere al frigo. Ha così dato vita al progetto Save food from the fridge attraverso il quale ha proposto di dire addio al frigorifero e di conservare gli alimenti con più attenzione. In buona sostanza, anziché mettere il cibo in frigo e magari dimenticarcene, Ryou ha lanciato la più semplice delle idee: cinque contenitori a parete fatti in legno e in vetro, adatti a prendersi cura degli alimenti.

Nel suo progetto, Ryou ha dato vita a una serie di scompartimenti specifici. Una mensola, per esempio, è adibita alla conservazione di mele e di patate: le mele, producendo etilene, aiutano a prevenire la germinazione degli organismi vegetali e in questo modo le patate, disposte sotto le mele in uno scomparto chiuso e buio (così non germogliano velocemente), si conservano meglio. Mai, inoltre, mettere delle banane accanto alle mele, perché le prime, proprio a causa dell’etilene delle seconde, rischierebbero di annerirsi in pochi giorni.

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Anche le carote e tutti i tipi di radici possono avere un proprio contenitore: quello per le carote, per esempio, consente di conservarle nella posizione verticale, quella più adatta a immergerle nella sabbia, considerata ida secoli n grado di mantenere i tuberi alla temperatura più adatta per non farli marcire in fretta. In questo modo, inoltre, le carote troveranno le condizioni per germinare e saranno sempre fresche.

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Per i vegetali ricchi di acqua, come le melanzane, le zucchine, i cetrioli o i peperoni, la Ryou ha pensato a una mensola che contiene un livello d’acqua sottostante, in modo da dare a questi vegetali l’umidità giusta. E le uova? Per loro c’è un ripiano con un contenitore pieno d’acqua per testare se ancora fresche, mentre c’è anche una mensola dedicata alle spezie, nella quale può essere messo anche il riso che in questo modo può assorbire l’umidità.

Un esempio, questo, di design sostenibile che potrebbe portarci semplicemente a mettere in pratica una cosa: non sovraccaricare il nostro frigo e ricordarci delle buone pratiche ecologiche e di come, un tempo, vivevano i nostri nonni.

 

 

by Germana Carillo