08 maggio 2017

Creatività e movimento: come stimolare il pensiero creativo con lo sport

Cinque consigli per far correre le idee!

La creatività non è solo frutto del pensiero ma è figlia anche del corpo che, muovendosi, attiva pensieri laterali che non pensavamo di avere. Cinque consigli di chi ha scoperto il movimento e lo usa anche per scrivere.

Il legame tra sport e creatività è ormi confermato da studi e testimonianze. È recente la scoperta che fare sport aiuti a mantenere il cervello più a lungo attivo e che quindi sia consigliato specialmente tra over 50. Sono gli sport aerobici (camminata a passo veloce, nuoto, corsa) a stimolare pensiero e memoria.

Lo sport è un ottimo attivatore di creatività: per chi fa lavori intellettuali o – più semplicemente – ha la passione per un’attività artistica, fare movimento all’aria aperta facilità la produzione di idee e pensiero.

Non ho una risposta scientifica ma, per quanto mi riguarda, posso dire che quando mi muovo succede sempre una specie di miracolo: il corpo prende il sopravvento sulla testa, i pensieri vengono lasciati liberi di vagare e li infilo in una immaginaria centrifuga che li trasforma in qualcosa di nuovo.

Idee sconnesse, pensieri laterali cui non do spazio durante la giornata lavorativa e dettagli rilevanti che mi sono sfuggiti sul momento, entrano in contatto tra loro e si trasformano in quella che alcuni chiamano ispirazione.

Come faccio a facilitare, al massimo, questo piccolo miracolo creativo?

1. Quando pratico sport tengo lontano da me il telefono: quell’ora che dedico al movimento è solo mia e mi concedo il lusso di mettere in stop qualsiasi dovere. Se mi pressa qualcosa, preferisco non uscire, perché so già che non riuscirei a goderne i benefici.

2. Se sono stanca mi sforzo di ritagliarmi un’ora per fare movimento, anche quando vorrei passarla sul divano: al rientro sono sempre più contenta, meno stressata e molto più concentrata di prima.

3. Mentre cammino o corro mi guardo intorno: il paesaggio è un ingrediente fondamentale per attivare l’unione corpo e mente attraverso il movimento. Accorgersi della natura, ascoltarla, immergersi in essa tentando di farne parte senza disturbarla troppo, sono un ottimo modo per disporsi al pensiero creativo.

4. Lascio andare liberi i pensieri: se un giorno ho in mente la lista della spesa, non mi impongo di pensare ad altro. Lascio che il cervello attraversi ricordi, impegni, idee di lavoro, conversazioni, possibilità, immagini e che le mischi come crede. Di solito, dopo un’ora di movimento, arriva qualcosa di fulminante cui non avevo pensato e che è il frutto di questa “centrifuga”. Se corro in un periodo durante il quale sto scrivendo molto, mi capita spesso che una frase che non tornava, un personaggio cui mancava qualche pezzo o una narrazione che non riuscivo a costruire si sciolgano e trovino la loro strada.

5. Al rientro, scrivo. Prendere appunti, specialmente a mano, è per me fondamentale. Dopo la doccia, mi siedo al mio tavolino e scrivo alcune parole che mi faranno tornare in mente quello che è uscito dai miei muscoli quando vorrò usarlo per creare.

Il legame tra creatività e movimento affascina tantissime persone e lo ritroviamo anche in alcuni “testi sacri” dedicati alla scrittura.

Aruki Murakami, in L’arte di correre, su questo aspetto, scrive:

“Per quel che mi riguarda, perché la mia creatività diventi sempre più grande, il potenziamento della mia “forza fisica di base” è qualcosa cui non posso sottrarmi, e sono convinto che il suo perseguimento abbia già un valore in sé, o per lo meno sia di gran lunga preferibile all’inazione.”

Con questa citazione, ti auguro uscite ricche di idee creative!

by Francesca Sanzo