26 Aprile 2018

Educare senza gridare

Sembra impossibile, ma vi assicuro che si può, anzi si deve, educare senza urlare. Siamo figli di un’idea di educazione che ormai non funziona più, in realtà io credo non abbia mai realmente funzionato, basti vedere il disagio che spesso circonda i bambini di ieri. Oggi possiamo e dobbiamo costruire una realtà migliore per i nostri bambini e gli strumenti sono sempre stati nelle nostre mani.

La realtà quotidiana di molte famiglie è piena di fatica, di nervosismo, di imposizioni e contestazioni, ma vi assicuro che non sono assolutamente necessarie tutte queste fatiche, si può vivere una quotidianità molto più serena e ottenere grandi risultati in termini di rispetto reciproco, di risate, condivisione e crescita.

Come vi dicevo, siamo cresciuti con la convinzione che solo attraverso la fatica si ottengono i risultati, che per arrivare ad un obiettivo bisogna lavorare e sacrificarsi più possibile, insomma che la felicità sia il risultato di un lavoro estenuante. Nulla di più falso! La regola del “prima il dovere e poi il piacere” ha rovinato ogni entusiasmo. Le parole come famiglia, comunicazione, rapporto, casa, bambini, genitori, amore e crescita, non sono sinonimi di fatica. I bambini imparano e assimilano ciò che vivono, quindi se li facciamo crescere in un ambiente ostile, nervoso, fatto di urla, imposizioni, castighi e frustrazione, cresceranno con queste sensazioni addosso e si rapporteranno alla vita con questi strumenti. I bambini sono 50% carattere e 50% ambiente e lavorare sull’ambiente ci dà un ampio spazio di crescita. E poi, diciamo la verità, ne vale la pena vivere arrabbiati? Quanto è faticoso, estenuante e dannoso, non solo per i bambini ma anche per i genitori, se poi scoprite che è anche inutile, direi che vale la pena cambiare subito approccio!

Ci hanno convinto e cresciuto, con l’idea che per “farsi ascoltare” dai bambini bisogna usare la forza, ma questa è l’unica strategia che porta ad un gioco di potere che innesca solo rabbia e contrasti, i bambini ascoltano chi li ascolta, si comportano come vedono comportarsi gli adulti di riferimento, avvertono il clima che li circonda e lo riportano nella loro quotidianità dentro e fuori casa, questo è l’unico vero strumento di educazione. Ora voi penserete che è troppo banale, scontato e irreale, invece non c’è niente di più semplice e naturale.

Le famiglie che hanno cambiato approccio e hanno cominciato a seguire questo metodo hanno ottenuto risultati immediati. Non nego che alcuni erano molti scettici, a volte hanno seguito l’altro genitore che ci credeva, ma poi si sono tutti ricreduti, perché hanno visto che stare insieme diventava più semplice, meno stressante, che i sensi di colpa svaniscono, i bambini sono più sereni e tutti ne beneficiano. Insomma potete decidere di insegnare ai vostri bambini che per essere ascoltati bisogna urlare, che per ottenere qualcosa nella vita bisogna necessariamente faticare, che la vita è fatta di rinunce e lavoro, oppure, potete scegliere di vivere a pieno la bellezza del mondo e trasmetterla ai vostri bambini, che la ricercheranno sempre e che vorranno accanto a loro solo persone positive, che saranno persone positive, che rinnegheranno la violenza e le prevaricazioni, che sapranno perfettamente quanto valgono e troveranno la loro strada attraverso la passione, vivendo la fatica come una piccola parte della vita, non la più importante. Cosa scegliete?

by Tata Simona