06 luglio 2017

Essere fratelli…

Chi è un fratello o una sorella? Cosa rappresentano nella vita di un bambino? Che tipo di rapporto si instaura tra fratelli? E i genitori come devono gestire i conflitti tra loro?

I fratelli si devono assolutamente amare alla follia e diventare indispensabili l’uno per l’altro, non può essere diversamente, giusto?

Cominciamo col ricordare che ogni bambino è un individuo unico e imprevedibile, che ha una sua storia e che vive ogni aspetto della vita in un’ottica personale e soggettiva; detto questo non potete prevedere a priori la reazione alla nascita di un fratello, e non potete nemmeno prevedere che rapporto si instaurerà tra i vostri figli. Voi aspirate al massimo, vorreste vedere una complicità unica tra i vostri bambini, ma dovete fare i conti con il loro carattere, con le loro emozioni, con le loro aspirazioni, inclinazioni, passioni…. Insomma con la loro individualità! Certo potete creare un terreno favorevole per un equilibrio familiare stabile e sereno che sicuramente aiuterà i bambini a dare le giuste priorità nei rapporti umani, poterete educarli al rispetto, alla condivisione, all’empatia, ma il resto è solo una loro scelta.

Il rapporto tra fratelli è costituito da una serie di fattori, sono due bambini che nascono nello stesso ambiente, ma in momenti diversi con genitori che se pur gli stessi, hanno una consapevolezza molto diversa tra il primo e secondo o terzo figlio, a volte il primogenito si sente invaso e spodestato di un ruolo che ha conquistato da tempo, ma non è sempre così banale e scontata la reazione, a volte addirittura è il secondogenito ad essere geloso perché non ha mai vissuto un periodo di unicità con la mamma e il papà, a volte invece la gelosia non c’entra nulla, ma sono solo molto diversi e hanno bisogno di tempo per comprendere come assestarsi positivamente, in altre occasioni la diversità diventa un punto di forza perché si compensano talmente tanto da diventare dei complici inseparabili.

Anche la differenza di età non è sempre un fattore limitante, conosco fratelli quasi coetanei che non hanno mai legato come altri che magari hanno 5\6 anni di differenza.

Tutto questo per dirvi, cari genitori, che se volete fare un secondo figlio, non dovete aggrovigliarvi in pensieri assurdi, non è mai il momento giusto fino a quando non lo sarà per mamma e papà, i figli sono il nostro più grande atto egoistico, non si fanno bambini per compiacere nessuno (nemmeno l’amato primogenito), se non sé stessi, e vi assicuro che è giusto così, perché poi la gestione è tutta vostra e quindi  anche la scelta deve esserlo! Preparate i bambini all’arrivo di un fratellino, abituateli a ragionare come una famiglia e non come individui soli, educateli alla fratellanza, ma rapportatevi ai vostri bambini individualmente, non fatevi aspettative o preconcetti rispetto a quello che saranno, fatevi stupire dalla quotidianità  e gestite i conflitti o le discordie in ogni singolo momento senza giudizio, perché tutti sappiamo quanto la convivenza possa risultare faticosa in alcuni momenti, affetto e tolleranza non sono sempre proporzionalmente  diretti.

Piccoli consigli pratici per la gestione dei fratelli:

• Dedicate almeno 1 volta a settimana del tempo esclusivo ad ognuno di loro, i bambini hanno bisogno di vivere dei momenti unici con mamma o papà, per esternare liberamente tutto il loro essere e per confermare il loro essere speciali.

• E’ importante la condivisione, ma anche il concetto di possesso, quindi spiegate ai bambini che i giochi e gli spazi si condividono, ma hanno diritto di avere degli oggetti speciali che potranno riporre ognuno nella propria scatola “magica” e sono liberi di ritenere gelosamente solo loro.

• Ricordate sempre che ogni bambino vive le esperienze a modo proprio, ha tempi personali e attitudini uniche, quindi non fate mai paragoni tra i fratelli.

• Descrivete le diversità tra un fratello e l’altro come un valore non una mancanza o sarete voi i primi scatenare gelosie.

Approciatevi a loro in maniera differente, perché caratterialmente diversi, ma ricordategli che sono amati allo stesso modo perché il cuore di un genitore raddoppia la sua capienza d’amore ogni volta che nasce un figlio.

by Tata Simona