10 Gennaio 2018

“Exhale”, il primo lampadario sostenibile fatto di alghe

Assorbe CO2 e pulisce l’aria, ecco il nuovo lampadario intelligente

Il rivoluzionario lampadario è costituito da foglie di vetro e alghe verdi in grado di assorbire l’anidride carbonica dall’aria, rilasciando contemporaneamente ossigeno.

Vetro e alghe verdi: messi insieme formano un lampadario sui generis in grado di assorbire anidride carbonica e pulire così l’aria. È l’idea che è saltata in mente a un designer e ingegnere londinese, Julian Melchiorri, che ha dato vita a “Exhale”. Così si chiama il rivoluzionario lampadario bionico che nasce da un lavoro certosino e da anni dedicati alla tecnologia biochimica, che consente di trasferire i processi biologici dal mondo naturale a quello artificiale e imitare i meccanismi della Natura. Quel che ha fatto Julian Melchiorri è, appunto, lavorare con degli organismi viventi per creare e sviluppare “foglie artificiali”.

Perché? Perché si sa bene che l’illuminazione, soprattutto negli ultimi anni, sia diventata una componente fondamentale di ogni minimo spazio, in casa come negli uffici: un’illuminazione ben progettata produce uno stato d’animo differente e un diverso modo di vivere un ambiente. Ma cosa succederebbe se un punto luce rendesse anche pulita l’aria? Da questo presupposto Melchiorri ha inventato il suo “Exhale”, da un’idea sostanzialmente semplice: il design è costituito da foglie di vetro, sopra alle quali delle alghe verdi sono in grado di assorbire l’anidride carbonica dall’aria, rilasciando contemporaneamente ossigeno per respirare.

“Exhale” è fatto da 70 petali in vetro in varie misure che racchiudono una soluzione di alghe verdi mantenute in vita dalla luce del giorno, da alcuni LED e da una sorta di “gocciolamento” di nutrienti.

Il lampadario Exhale oggi fa parte della collezione permanente del V&A Museum di Londra.

by Germana Carillo