25 ottobre 2017

Funghi e batteri per creare mobili autopulenti

L’idea di due aziende per dare vita a mobili toxin-free

Bioedilizia ed ecodesign insieme per produrre una linea di mobili atossici interamente creata con microrganismi e funghi

Funghi e batteri per produrre dei mobili?
Sembra impossibile eppure è realtà. A metterla in pratica ci hanno pensato due aziende che operano nel settore dell’eco-arredamento. Insieme hanno creato mobili toxin-free e autopulenti uguali in tutte le qualità ai prodotti basati su materiali tradizionali, ma con una marcia in più: sono completamente atossici perché nati da elementi naturali senza alcun trattamento chimico, anche a vantaggio della qualità dell’aria indoor.

Parliamo di Ecovative, un’azienda che si occupa di packaging sostenibile, e di BioMason, che crea eco-mattoni fatti da batteri. Insieme hanno deciso di unire le loro competenze in bioedilizia e in eco design e hanno realizzato proprio una linea di mobili derivanti da microrganismi e funghi.

Le caratteristiche? Innanzitutto, essendo realizzati con prodotti naturali senza alcun trattamento chimico, sono prodotti completamente atossici. In più, il consumo di energia è sensibilmente ridotto poiché si sfrutta la produzione naturale dei microorganismi e, infine, il materiale ha caratteristiche autopulenti.

Sono stati usati funghi e rifiuti agricoli per realizzare le gambe dei mobili, mentre la seduta è ottenuta dal bio-cemento messo a punto da BioMason.

I bio-cementi, di fatto, vengono fatti crescere tramite dei batteri con uno sviluppo simile a quello dei coralli. Alla sabbia si aggiunge una soluzione specifica e i microrganismi necessari, che nutrendosi e avvolgendo i cristalli di sabbia, creano dei cristalli di carbonato di calcio. Sono questi elementi ancora vivi che conservano la capacità di assorbire gli agenti inquinanti e quindi di pulire l’aria.

Ma quanto costa questo ciclo di produzione? Purtroppo ancora non si parla di cifre ragionevoli e vicino all’utente finale, per questo, spiega l’Ad di BioMason Ginger Krieg Dosier, “il prossimo passo nell’ambito di questa collaborazione con Ecovative sarà quello di limare le diverse fasi del processo di produzione e, in parallelo, contattare aziende locali e tentare di fare rete per abbattere i costi finali”. Intanto, potreste cominciare ad acquistare i mobili eco autopulenti qui.

by Germana Carillo