02 marzo 2017

Glifosato, ci siamo: è ora di dire la nostra

È partita l’iniziativa popolare per chiedere a Bruxelles di bandire l’erbicida, per sempre

Che il glifosato sia uno di quegli argomenti che colpiscono la pancia delle persone è un dato di fatto. Ogniqualvolta che esce un aggiornamento, le condivisioni, i clic e i commenti disegnano curve straordinarie sui grafici.

Personalmente mi sono occupato seriamente di glifosato, l’erbicida commercializzato per la prima volta dalla Monsanto nel 1974, da quando ho avuto la fortuna di vedere le foto di Pablo Ernesto Piovano esposte nel 2015 all’interno del festival della fotografia etica di Lodi. Da lì ho deciso di dar voce a immagini che avevano fin troppe cose da dire.

Il riscontro dei lettori, però, è stato oltre ogni mia aspettativa facendomi capire che quel tema avrebbe potuto essere il ddt dei giorni nostri. Così come Rachel Carson e tutti gli attivisti erano riusciti a far luce sui pericoli su salute e ambiente di quel maledetto insetticida tanto da costringere i governi a metterlo al bando tra gli anni Settanta e Ottanta (In Italia fu vietato nel 1969), così oggi noi abbiamo la responsabilità di fare pressione sui governi per vietare il suo utilizzo in campo agricolo una volta per tutte.

Ecco perché l’iniziativa dei cittadini europei (Ice) partita l’8 febbraio è un passo fondamentale in questo percorso verso la protezione della salute di uomini, animali, piante e suolo. L’Ice è lo strumento che abbiamo per chiedere alla Commissione europea di adottare una legge sul glifosato.

Non è una classica petizione, ma è uno strumento democratico che possiamo far valere per chiedere a Bruxelles e ai 28 paesi che fanno parte dell’Unione europea di porre un tema considerato fondamentale dal popolo al vertice della loro agenda politica. Per riuscire in questa impresa, però, è necessario raccogliere un milione di firme di cittadini residenti in almeno sette paesi dell’Ue nel giro di un anno. In questo caso, però, è fondamentale raggiungere questo traguardo entro l’estate così da avere il tempo necessario per l’adozione di un atto legislativo entro la fine dell’anno, quando scadrà la proroga dell’autorizzazione europea all’utilizzo del glifosato.

Bisogna agire ora, ogni giorno è fondamentale affinché questa iniziativa si trasformi in un successo. Affinché il glifosato faccia la stessa fine del ddt.

by Tommaso Perrone