25 Ottobre 2018

I libri sonori

Ancora prima di riuscire a mettere a fuoco un’immagine e molto prima di essere in grado di girare le pagine, i bambini possono ascoltare i suoni.

Quando Emma aveva appena un mese ho partecipato con lei a un incontro di Nati per Leggere organizzato dal Consultorio di zona vicino a casa mia. Ci hanno detto che ogni momento della giornata può essere il momento giusto per un libro e che per i bambini la cosa più bella è sentire la voce rassicurante di mamma o papà. A me però leggere le storie a una creaturina così piccola sembrava strano. Ho provato con libri semplici, fatti di una sola parola per pagina; ho provato con le filastrocche, ma continuava a sembrarmi un po’ forzato. Poi il mio librario mi ha suggerito una collana di libri sonori della Gallucci. Nel ho portati a casa due, Il mio primo Mozart e Le ninne nanne dei grandi compositori. È stato subito amore. Giravo le pagine, facevo partire la musica, e io e Emma restavamo lì, a guardare le immagini e ascoltare quei bellissimi suoni. Crescendo poi, verso i nove mesi, ha iniziato ad allungare il suo ditino per toccare il pallino sulla pagina, felice di capire che sentire o meno la musica dipendeva da lei. Ho comprato altri libri della stessa collana e credo che quando sarà più grande sarà bello iniziare a riconoscere i diversi compositori e imparare alcuni fatti delle loro vita.

Visto il successo dei libri della Gallucci ne ho cercati altri. Vedrete che c’è una scelta amplissima di libri sonori, di cartone o di plastica, in italiano, in inglese, con i versi degli animali, i rumori della strada e le canzoncine. I miei preferiti sono quelli della Usborne, che è una casa editrice che mi sentirete nominare spesso perché pubblica cose meravigliose. Si chiamano libri tattili sonori, hanno illustrazioni bellissime, livelli di complessità diversi a seconda della fascia d’eta e i suoni sono sempre molto realistici.

Per finire vi racconto di una scoperta fatta in biblioteca. Si tratta di un’altra collana della Gallucci, libro + CD. Io ho preso tutte le canzoni che hanno accompagnato la mia infanzia ma che non ricordavo bene. È stato un ottimo modo per ripassarle, ascoltarle insieme a Emma sfogliando le pagine e improvvisare balletti che ci hanno fatte molto ridere: Ci vuole un fiore, I due liocorni, Il coccodrillo come fa… La biblioteca è un ottimo modo per riempirsi di libri senza svuotarsi il portafogli e andare ogni mese a fare un nuovo carico può essere un appuntamento da aspettare con gioia.

@continuiamoaleggere

by Elisa Pella