03 agosto 2017

Il bambino sovrano

A volte i nostri meravigliosi adorati e dolcissimi bambini si trasformano in piccoli despota senza controllo, e così i genitori si disperano alla ricerca di soluzioni per riavere indietro il loro piccolo angioletto. L’età di insorgenza di questa fase faticosissima è circa due anni, i bambini a questa età iniziano ad avere una grande consapevolezza delle loro azioni, scoprono di avere un potere decisionale nella vita e sanno che le loro azioni hanno dei riscontri positivi e negativi, insomma diventano individui autonomi, pensanti e attivi.

Sono tutti aspetti molto positivi, sinonimo di intelligenza e  indice di evoluzione e conquiste, ma i risvolti a volte sono tutt’altro che positivi, perché è vero che stanno crescendo e hanno raggiunto una grande consapevolezza, ma sono ancora molto piccoli e non hanno gli strumenti per gestire tutta questa voglia di autonomia. La loro crescita emotiva è ancora in fase di strutturazione e quindi le frustrazioni sono vissute come vere e proprie tragedie, il concetto di attesa è impossibile da accettare perché il tempo ha un valore molto diverso per i bambini che, a questa età, vivono solo il presente e non riescono ad aspettare i tempi imposti dall’adulto.

Quindi come gestire questa fase? Gli ingredienti perfetti per superare indenni questo periodo di contrasti continui sono:

Pazienza, tanta pazienza!

Complicità, è importante diventare complici dei bambini evitando il contrasto continuo che, in questo momento, non porterebbe a nulla.

Fermezza, abbiamo appena detto che bisogna cercare di essere complici dei bambini, ma ricordatevi sempre che non siete gli amici dei vostri figli, e non dovete scendere troppo a compromessi, le regole importanti dovete impostarle voi e su quelle non si può mediare, dovete parlare con il bambino, spiegare la motivazione delle vostre scelte, ma non si può sempre trovare un compromesso a tutto.

Guidate voi la situazione e non il bambino, che sarà un ottimo copilota, ma non affidategli troppe responsabilità, potrebbe spaventarsi! Lo “scettro del potere” deve rimanere in mano all’adulto, perché può sembrare divertente decidere tutto, in realtà è molto faticoso e può destabilizzare rafforzando atteggiamenti di sfida e contrasto continui. I bambini nel loro atteggiamento da “sovrani”, sfidano il genitore per capire fino a che punto possono spingersi e con il conflitto sono a chiedergli dei no, dei paletti che a loro non piacciono, ma che danno tanta sicurezza! Insomma, il “bambino sovrano”, che può decidere tutto, che riceve solo e sempre dei SI, che ottiene tutto ciò che vuole, non è un bambino felice, e lo dimostrano i suoi comportamenti; solitamente sono bambini arrabbiati, nervosi, tristi e insoddisfatti.

Per comprendere l’arte della negoziazione, che da adulti gli permetterà di essere positivi, empatici ed efficaci, devono prima sperimentare il no, contestarlo, accettarlo e trovare delle alternative costruendo una mediazione; comprendete bene che ci vuole del tempo per ottenere questo risultato… e allora buon lavoro genitori!

by Tata Simona