24 Dicembre 2018

Il corpo che parla

Il nostro corpo parla: ci dice, prima del cervello, se è arrivato il momento di cambiare qualcosa. Il nostro corpo è intelligente: se teme di andare in direzione contraria a quello che è il suo bene, manda dei segnali precisi.

Sappiamo ascoltarlo?
Un tempo – forse – eravamo più connessi al nostro corpo: oggi il lavoro intellettuale, le lunghe giornate davanti al computer, l’ansia di perfezionismo che ci porta a voler essere sempre al massimo della forma ci impediscono di ascoltare davvero i segnali che ci inviano muscoli, pelle, organi interni e il rischio è sempre quello di strafare.

Abbiamo imparato a curare il malessere, lo stress e i dolori muscolari ma non sempre abbiamo la pazienza di chiederci perché alcuni dolori arrivino e soprattutto se siano connessi a qualcosa che preme per uscire. Ho avuto un anno molto pesante fisicamente, costellato di mal di schiena e mal di denti: all’inizio ho reagito come molti, mi sono lamentata, ho cominciato a pensare di essere un po’ sfortunata, ho imputato allo stress un abbassamento delle difese immunitarie. Quando cure, attenzione al cibo e esercizi non sortivano l’effetto desiderato e continuavo a non sentirmi bene, ho cominciato a chiedermi se il mio corpo non stesse cercando di dirmi qualcosa che andava oltre quei sintomi. Malgrado mi muovessi – compatibilmente con i problemi alla schiena – e mangiassi in modo moderato e sano, mi sentivo sempre gonfia e non riuscivo a perdere quei chili che avevo accumulato smettendo di fumare. Malgrado facessi attenzione alla postura, ogni settimana dovevo ricorrere al fisioterapista perché mi bloccavo con la schiena e ho dovuto fare un paio di operazioni ai denti, perché ho avuto alcuni seri problemi alle gengive. Mi ero demoralizzata anche perché – nel frattempo – stavo attraversando una fase personale di grande disagio e mi sembrava che a problemi si sommassero problemi.

Un giorno però mi sono messa in ascolto e mi sono chiesta se quel corpo non stesse parlando la lingua della mia anima e non stesse provando a mandare dei segnali precisi che riguardavano il mio stare bene nel mondo. Non siamo scissi: quello che proviamo ha un effetto anche sul modo in cui stiamo nel mondo, sul nostro aspetto, sui nostri muscoli e sulla pelle. L’ho capito nel corso di questo anno che è stato – per me – periodo di grande cambiamento e consapevolezza.

Allora che possiamo fare quando il corpo parla?
Io ho scelto di ascoltare il mio corpo, di ascoltare il mio disagio e accoglierlo e di assecondare anche la sofferenza: ogni tanto serve “sentire” le cose anche sulla schiena, per capire che è necessario operare delle scelte, cambiare e andare nella direzione dello stare bene. Il processo però non è indolore e nemmeno breve, il cambiamento in alcuni casi ha bisogno di un lungo periodo di gestazione per avvenire. Eppure ascoltare il corpo è stato fondamentale: mi ha permesso di guardare alla mia vita e alla necessità di viverla con autenticità e rispetto di me da una prospettiva più ampia. E non appena sono arrivate decisioni e consapevolezze, non appena ho capito quale fosse la nuova me che stava emergendo, come per magia il mio corpo ha ricominciato a stare bene, la schiena ha smesso di essere fragile e nel corso del mese di settembre ho anche buttato giù, finalmente, i chili accumulati.

Il mio invito a te che stai leggendo è quindi quello di analizzare i tuoi malesseri fisici e chiederti non solo se stai facendo abbastanza per il tuo corpo, ma anche se sei felice nella vita che stai vivendo. Se la risposta non è positiva, prova a indagare le cause, a capire quali margini hai per migliorare la tua situazione e aspira al meglio. Probabilmente arrivarci è una chimera, ma provarci è l’unica via per il benessere: a qualunque età!

by Francesca Sanzo