30 Novembre 2018

Il tempo che passa: amare anche i cambiamenti

Ho appena compiuto 45 anni. Il mio corpo è la mappa della mia vita: ci sono dentro tutte le cose che ho fatto, le emozioni che ho provato, i percorsi che abbiamo camminato insieme.

Il tempo passa per tutti e lascia segni sulle persone: possiamo scegliere di camuffarli, averne paura o possiamo decidere di accoglierli e trasformarli nel patrimonio di memoria e esperienza che ci rende le persone uniche e bellissime che siamo.

Ama le tue smagliature
Ogni smagliatura è una piccola autostrada che racconta un viaggio. Quella volta che sei ingrassata, quell’altra che per un lungo periodo non ti sei presa cura della tua pelle a causa di un momento particolarmente faticoso. Ogni smagliatura è il segno che hai vissuto, che il tuo corpo non si è ribellato alla forza di gravità e che sei qui con tutta la tua storia.

Ama i tuoi seni che non hanno più 20 anni
Io a 20 anni avevo un seno bellissimo e probabilmente anche tu: c’erano giorni che mi metteva perfino in imbarazzo perché a quell’età il corpo è qualcosa che ancora non conosciamo, di cui temiamo anche le potenzialità. Oggi non so cosa darei per avere ancora quel decolté che porterei con orgoglio e consapevolezza: ma ho 45 anni e malgrado esercizi e cura, lui ha tutto un altro portamento. Ma lo amo. Ha allattato mia figlia, ha superato anni difficili, mi ha accompagnata e mi ha insegnato anche tante cose sul piacere. Oggi non mi terrorizza più e cerco di portarlo non solo con disinvoltura ma anche con grazia, anche se guarda un po’ più verso il basso.

Ama la tua cellulite: non è quello il dettaglio che ti renderà bellissima
Quando ero ragazza andava molto di moda “la lotta alla cellulite” e ancora oggi ci sono un sacco di prodotti miracolosi che si propongono come una soluzione definitiva al problema. Parto da una convinzione che è quasi una certezza: non esistono prodotti miracolosi e la cellulite, cara amica, ce la dobbiamo tenere PER SEMPRE, è forse una delle poche cose PER SEMPRE di cui può essere sicura una donna, a parte le tasse. Quello che possiamo fare tu e io è – ti confido un segreto – fregarcene alla grande e vederla per quello che è, non inestetismo o problema, ma parte di noi. Da quando ho iniziato a ignorarla, lei ignora me. Le mie gambe sono forti, lo scopro ogni volta che le porto a fare sport. Le mie gambe sono bellissime, lo vedo attraverso gli occhi del bene che mi voglio. La mia cellulite è un dettaglio e come tutti i dettagli può essere notato o meno. Mi piace pensare che della mia bellezza gli altri vedano il movimento, la consapevolezza e il fatto che ci ho messo 45 anni a diventare la persona che sono oggi e che mi piace un sacco: e se piaccio a me, perché non dovrei piacere anche a loro?

I dettagli che contano sono: gli occhi, come muovo le mani, il sorriso, l’empatia, la capacità di ascolto, la fragilità e la reciprocità che metto nelle relazioni.

Tutto il resto è tempo, vita, corpo, cambiamento. E chi non cambia, fuori e dentro, sta fermo.

by Francesca Sanzo