11 Ottobre 2018

Io apprendo con il corpo

Questo è quello che vi stanno dicendo i bambini. Lo urlano ogni volta che vedete un bambino a disagio, in difficoltà, lo dicono a gran voce i bambini “Speciali” i bambini “Esigenti”, i bambini “Difficili” “Ingestibili”. Non possiamo pensare di “sezionare” i nostri bambini chiedendo loro, per 8 ore al giorno, di concentrarsi solo sulla testa, dimenticandosi di avere delle gambe che permettono di muoversi, delle mani che vogliono toccare, una pancia che riflette non solo la sensazione di fame, ma anche le molte emozioni che provano, delle orecchie che vorrebbero esser deliziate da musica e suoni piacevoli, oltre che dalla voce dell’insegnante, una bocca che, se non può dire la sua, rischia di urlare e mordere.

Il cervello dei bambini è in tutto il corpo, pensate a quando fa male un piede, non riusciamo a pensare ad altro che alla sensazione di dolore, “sentiamo” il nostro piede. I bambini sono corpo, anima e mente allo stesso modo e, quando leghiamo il corpo e l’anima per 8 ore al giorno, loro sentono solo questo senso di costrizione e non riescono a fare altro che cercare di ribellarsi. A volte si pensa che i bambini non abbiano abbastanza competenze o capacità per sostenere e soddisfare le richieste della scuola e degli adulti, in realtà io sono convinta che, nella maggior parte dei casi, il problema non sia la capacità del bambino, ma la modalità della richiesta che è TOTALMENTE sbagliata. I bambini per imparare a ripararsi dal freddo devono provare la pelle d’oca e i brividi sulla pelle e poi la piacevolezza del calore di una felpa, ma soprattutto la soddisfazione di averla chiesta o di essersela presa e indossata… tutto da soli! Per poter gestire meglio l’esigenza di fame e sete, devono potersi “ascoltare” sentendo le sensazioni, per imparare ad attraversare la strada devono attivare tutto il corpo, la vista, l’udito, calcolare tempo e distanza per posizionarsi in una zona di sicurezza e muoversi al momento giusto; così per imparare il concetto di spazio e di tempo, di angolo e di linea, di numero, di similitudine, misura ecc. So che penserete di essere impotenti di fronte ad un sistema già strutturato ma, anche se non sono d’accordo con questa affermazione, posso dirvi che già esserne consapevoli è importantissimo e fondamentale per avvicinarvi al vostro bambino.

Se sarete consapevoli dell’essenza di un bambino, potete comprenderlo, farlo sentire tale; potrete soddisfare le sue esigenze quando è con voi, compensare creando strategie e ambienti favorevoli al suo apprendimento e, perché no, scegliere. A volte si può scegliere una realtà migliore, se pensate che quella in cui stanno vivendo i vostri figli non sia idonea e rispondente alle vostre esigenze, potete scegliere e cambiare, è un’opportunità di vita migliore per tutti!

Scegliere e cambiare la casa, l’approccio e la relazione che volete costruire con il vostro bambino. Impariamo ad apprendere con il corpo, come fanno i bambini, ascoltiamo ogni parte del nostro corpo, e comprenderemo meglio come vive, impara e sogna un bambino!

by Tata Simona