18 settembre 2017

La magia del lettone

Ma perché i bambini sono così innamorati del lettone di mamma e papà? Perché ogni notte chiamano, quando non strillano, e si agitano, si svegliano milioni di volte, il latte, il ciuccio, il pupazzo, la coperta, la luce, la pipì, il mostro nell’armadio… e poi come per magia basta cedere alla stanchezza, (io la definirei distruzione fisica e psicologica più che stanchezza), e tutto tace, la pace pervade il piccolo che si trasforma da riposseduto ingestibile, ad angioletto rilassato e pacifico. Come se il lettone fosse una pozione magica che, con effetto immediato, permette di risolvere ogni male.

Quindi, cosa fare? E’ giusto? E’ sbagliato? E’ un capriccio o una necessità? E’ più importante mantenere una posizione o presa o riposare? Rimarrà nel lettone tutta la vita?

Non esistono regole assolute, valide per tutti, esiste la serenità dei bambini e dei suoi genitori, questo è l’unico parametro da considerare. E’ importante valutare il momento che si sta vivendo, magari ricco di cambiamenti, oppure particolarmente stressante o semplicemente inopportuno a gestire questo “distacco”, allora non bisogna fare nulla, meglio evitare fatiche insostenibili che non portano a risultati soddisfacenti e rimandare tutto a momenti più propizi.

Per alcuni genitori è una scelta dormire con i bambini, provano immenso piacere e non intendono privarsene, per altri è sopravvivenza, ma nel momento in cui ci si chiede se e come gestire questa fase, la risposta è… quando vi sentite tutti pronti!

E’ inutile imporsi grandi obiettivi in momenti insostenibili, rimandate a periodi migliori e vedrete che sarà più semplice del previsto, nel frattempo godete a pieno della vicinanza del piccolo invasore. I genitori faranno carica non solo di calci improvvisi e nottate senza coperte, ma anche di baci e abbracci, di coccole sdolcinate e risvegli mielosi, mentre i bambini saranno colmi d’amore e rafforzeranno la convinzione che non esistono mostri notturni, e faranno scorta di sicurezza. E quando vi sentirete pronti, quando capirete che è arrivato il momento giusto, potrete gestire con serenità la situazione, dopo una base sicura, fatta di conferme e presenza, è necessario permettere ai bambini di scoprire che anche da soli ce la possono fare, che mamma e papà ci sono comunque, anche se non sono fisicamente appiccicati, che non esistono mostri notturni, che stare nella propria stanza può essere divertente.

I legami affettivi non hanno regole precise, soprattutto quelli tra genitori e figli, ma la dipendenza non è una buona base per costruire un sé positivo.

by Tata Simona