25 agosto 2017

La Via degli Dei: quando natura e storia si uniscono su un solo sentiero

Più di 100 chilometri di cammino che attraversano l’Appennino e che uniscono Bologna e Firenze

L’itinerario della Via degli Dei ripercorre un’antica via utilizzata sin da epoche romane per unire Felsina a Fiesole. Chiamata anche “Flaminia Militare”, ha ancora molti selciati di origine romana.

Da Bologna a Firenze per circa 130 chilometri a piedi. Non è un caso che questo sentiero, la Via degli Dei, sia ad essi dedicato, se si snoda tra località che portano il nome di Monte Adone, Monzuno (Mons Iovis, ossia “monte di Giove”), Monte Venere e Monte Luario (da Lua, la dea romana dell’espiazione).

Qui, tra storia, leggende, natura e sapori intensi, si percorre una via con un trekking di media difficoltà, sulle tracce di un’antica viabilità che già ai tempi dei romani veniva utilizzata per unire la città di Felsina (il nome etrusco di Bologna) a Fiesole e a Firenze. Ribattezzata “Flaminia Militare”, lungo il percorso conserva ancora vari selciati di origine romana.

Oggi è questa la Via degli Dei: un percorso nel bel mezzo degli Appennini che è stato pensato quasi alla fine del ‘900 da un gruppo di escursionisti bolognesi il cui obiettivo fu quello di ricalcare proprio quegli antichi tracciati e, tra Monte Bastione e Monte di Fo’, ricreare una vera e propria camminata accanto ad alcuni basalti di pregio della strada romana.

È nato così un percorso di trekking dolce (tranne alcuni tratti, il sentiero è percorribile anche in bicicletta o in mountain bike) in una varietà di ambienti naturali e in una immensa biodiversità ambientale. Non solo selciati romani sparsi qua e là, ma anche fitti boschi e faggete, le torri in pietra di Monte Adone (dove è possibile scoprire anche le conchiglie fossili incastonate nelle rocce), il Contrafforte Pliocenico, l’insieme di rupi di pietra arenaria nella valle del Reno, e le colline meravigliose della piana del Mugello.

Chi volesse percorrere l’intero itinerario, dovrà partire da Piazza Maggiore di Bologna, salire a San Luca e poi seguire il lungo Reno fino a giungere a Sasso Marconi. Da qui, si salirà sul Contrafforte Pliocenico e giungerà nella magnifica Firenze, con una vista mozzafiato dall’alto da Fiesole.

L’intera traversata si può compiere in media dai quattro ai sei giorni a piedi, oppure in media in due o tre giorni in sella ad una bicicletta. Rimane inteso, ovvio, che è comunque possibile percorrere anche solo alcune tratte della Via degli Dei. Dal sito è possibile creare un percorso ad hoc e scaricare l’app della Via degli Dei.

La storia della Via degli Dei
Dal VII al IV secolo a.C., sul crinale tra Setta e Savena, gli Etruschi si sono serviti di una via che univa Fiesole con Felsina e con la quale fu loro molto facile intrecciare rapporti commerciali e dominare la Pianura Padana. Furono poi i Romani, che avevano fondato nel 189 a.C. la colonia di Bononia sui resti dell’antica Felsina, a costruire sul precedente tracciato etrusco una vera e propria strada transappenninica nominata “Flaminia Militare”. Ancora in uso nel Medioevo, più in là il lastricato romano fu sostituito per la maggior parte da una semplice mulattiera utilizzata dai viandanti.

Oggi, è l’occasione buona per conoscere da vicino un pezzo di storia d’Italia. Nell’assoluto piacere di una camminata in mezzo alla natura.

by Germana Carillo