19 gennaio 2017

L’amicizia non si insegna…

Tutti i genitori vorrebbero che i propri figli fossero “capaci” di fare amicizia e di instaurare rapporti validi e duraturi nel tempo, ma il valore dell’amicizia non si può insegnare, bisogna lasciarli liberi di vivere e sperimentare sentimenti e delusioni che comportano i rapporti umani.

E’ difficile per i bambini comprendere il valore dell’amicizia, ma la vivono con un’intensità talmente forte che dovremmo essere noi ”grandi” ad imparare e non loro.
I bambini amano senza condizioni e senza timori, ed è qui che entrano in gioco gli adulti, per guidarli, consolarli di fronte ad eventuali delusioni, e spingerli di nuovo verso gli altri, incentivandoli alla condivisione e aiutandoli ad esprimere i propri sentimenti.
Non è necessario proteggerli, bisogna solo aiutarli a comprendere meglio i comportamenti degli altri e le emozioni che questi comportano.

Dopo aver parlato tra genitori su eventuali merende e appuntamenti pomeridiani, fate fare l’invito direttamente ai bambini, si abitueranno a gestire la comunicazione, gli imbarazzi, utilizzando la spontaneità del momento e sentendosi protagonisti delle loro scelte.
Non fate da intermediari, quando sono al parco o in spiaggia, spronateli a far amicizia da soli proponendo ad altri bambini di giocare con loro, se vi rendete conto che il vostro bambino è in difficoltà, magari è particolarmente timido, allora iniziate voi a chiacchierare con gli altri bambini e poi allontanatevi gradualmente, siate d’esempio per i vostri figli evitando di sostituirvi a loro, li renderete indipendenti e autonomi anche sul piano emotivo.

I litigi e le contestazioni fanno parte dei rapporti, ed è giusto che possano viverli senza interferenze, a meno che non stiano per aggredirsi fisicamente, fatevi da parte e non intervenite, qualora siano loro a chiedere il vostro aiuto, mediate e portateli a comprendere la soluzione della discussione senza commentare con le vostre considerazioni, ma utilizzando il loro punto di vista con domande tipo “ Cosa ti ha fatto arrabbiare?”, “Se fossi il tuo amico come ti sentiresti?”, “Come potresti risolvere la questione?”, “Prova a raccontare al tuo amico come ti senti e cosa provi, spiega il motivo del tuo comportamento”.
Non giudicate i loro sentimenti, anche quelli negativi hanno diritto di essere vissuti e compresi per essere gestiti, raccontate le vostre esperienze, spiegate come avete risolto alcune incomprensioni quando e, soprattutto, come vi sentivate in quelle situazioni.

La rabbia, la frustrazione, a volte anche la delusione, sono il prezzo da pagare per la ricerca dell’amicizia vera, ma ne vale sempre la pena perché l’affetto trovato rimargina ogni ferita e permette di sanare ogni sofferenza, i bambini non hanno bisogno di essere protetti dagli altri, hanno bisogno di credere negli altri, se sarete voi i primi a sottolineare i lati positivi di ogni persona e situazione anche loro, crescendo, impareranno ad approcciarsi alla vita con positività, valutando gli imprevisti e le sconfitte come piccoli incidenti di percorso.

Come per gli adulti anche per i bambini è inspiegabile l’affinità verso un compagno piuttosto che un altro, quindi non saranno necessariamente complici dei figli dei vostri amici, ma hanno il diritto di scegliere le loro amicizie in totale autonomia, assecondateli e incentivateli quando vogliono comunicare ciò che provano verso un amichetto, a volte sembra spropositato, esagerato, ma i bambini vivono al 100% tutte le loro emozioni e sono plateali nel dimostrarlo, è meraviglioso esprimere l’affetto che si prova verso un’altra persona, non è mai pericoloso.

La famiglia non può sostituire la socializzazione, i bambini hanno bisogno di sapere che possono essere amati anche fuori dal contesto familiare, che possono trovare alleati, complici, compagni d’avventura, ponendo le basi del loro concetto di amicizia e di rapporto, questo a volte comporta fatica, ma è il primo passo verso la scoperta del mondo e la costruzione di un sé consapevole e indipendente.
Molti adulti hanno perso fiducia nelle persone, ma non deve interferire nei rapporti con i bambini, loro possono costruire un mondo migliore, rapporti validi e preziosi, hanno bisogno che anche voi ci crediate in questa possibilità per poterla realizzare.

by Tata Simona