09 marzo 2017

Latte materno: un cocktail unico di nutrienti

Cosa rende il latte materno un prezioso alimento?

Sicuramente la presenza di proteine, lipidi, sali minerali e zuccheri in quantità e proporzioni adeguate alle sue necessità e in una concentrazione specifica e peculiare.

Il contenuto proteico del latte materno è circa un terzo di quello riscontrabile nel latte vaccino; la differenza più sostanziale è a carico delle caseine, che nel latte di mucca rappresentano l’80% delle proteine totali, mentre in quello umano costituiscono soltanto il 20% della frazione proteica. La più abbondante è la b-caseina, mentre le siero proteine sono la a-lattoalbumina, la b-lattoferrina, la sieroalbumina, il lisoenzima (un fattore antimicrobico aspecifico) e le immunoglobuline: IgA secretorie, IgM e IgG. La blattoferrina, la più abbondante frazione proteica del siero di latte umano, è importante per l’assorbimento del ferro e inoltre riduce il rischio infettivo (limita la disponibilità in forma libera, necessaria per la crescita di ceppi patogeni). Nel latte materno è assente la beta lattoglobulina, proteina fortemente allergizzante, che invece è la principale componente delle proteine del latte di mucca. Per quanto riguarda il contenuto totale di grassi del latte materno è in media di 3,9 g/dl, ma è estremamente variabile da nutrice a nutrice, nei vari periodi della lattazione e anche nell’arco della stessa poppata.

La dieta della madre.
Questa influenza la composizione, non la quantità dei grassi, che nel latte umano differiscono da quelli del latte vaccino soprattutto per la maggiore quantità di acidi grassi insaturi e gli acidi grassi polinsaturi essenziali in un rapporto reciproco di circa 10:1, considerato ottimale per la sintesi endogena dei rispettivi derivati a lunga catena. Lo zucchero principale è il lattosio il cui contenuto più elevato del latte materno determina bassi valori del pH, che hanno un ruolo importante nell’aumentare la resistenza nei confronti delle infezioni gastrointestinali. Il lattosio favorisce inoltre l’utilizzo delle proteine e degli aminoacidi liberi e incrementa l’assorbimento intestinale di calcio e magnesio. Il glucosio e il galattosio, derivati dalla scissione del lattosio, partecipano alla sintesi dei cerebrosidi, indispensabili per la normale maturazione del Sistema nervoso centrale. Il latte umano, a differenza di quello vaccino, contiene un’elevata quantità di oligosaccaridi. Per quanto riguarda i sali minerali, il contenuto totale nel latte umano è circa 1/3 di quello del latte vaccino. Al latte materno viene ascritto un ruolo preventivo nella comparsa dell’obesità precoce. La concentrazione dei grassi tende infatti ad aumentare verso la fine della poppata, inducendo nel bambino una sensazione di sazietà. Questo, ovviamente, non avviene per l’alimentazione con latte artificiale.

by Renata Alleva