16 febbraio 2017

Liberi di annoiarsi

Se dovessimo fermarci a riflettere sulla quotidianità di nostri bambini, ripercorrendo le loro giornate e i loro impegni settimanali, potremmo onestamente affermare di rispettare totalmente il loro essere bambini?

Danza, basket, musica, inglese, i compiti, teatro… è così necessario impegnare il tempo in ogni momento della giornata?
Forse è più semplice, fa sentire più efficienti i genitori perché offrono stimoli costanti, pensando che i figli possano diventare più competenti, acquisendo abilità che potranno utilizzare in futuro.
Ma siamo davvero sicuri che le competenze si acquisiscono con la stimolazione costante e impegni incessanti?

Qual è il processo che permette ai bambini di apprendere?
I bambini non sono dei contenitori da riempire di nozioni, sono menti attive e hanno bisogno di sperimentare per apprendere, devono avere il tempo di ascoltarsi di metabolizzare i loro pensieri, di capire come hanno fatto ad arrivare a quel ragionamento a quel risultato, a quell’obiettivo.

Permettete loro di annoiarsi, la noia incentiva la fantasia, i bambini che vivono realtà strutturate sempre non hanno la possibilità di alimentare la loro creatività, strumento fondamentale alla stimolazione dell’intelligenza.
Ci sono bambini molto “competenti”, capaci di realizzare molteplici abilità, ma quando gli si chiede COME hanno imparato tutte queste cose rispondono che è merito dell’insegnante, o dell’esercizio, o dell’impegno, se invece guardate un bambino che ha costruito una nave con uno scatolone e gli chiedete come ha fatto, vi guarderà con orgoglio e vi risponderà che è tutto frutto della sua immaginazione e poi vi racconterà nei minimi particolari la procedura per la realizzazione del suo capolavoro.

A questo punto si potrebbe parlare con il bambino e immaginare dove, tutte le abilità utilizzate per costruire la sua nave, possono essere trasferite ad altre circostanze, e allora gli si aprirà un mondo di possibilità, saranno in possesso di uno strumento di competenza reale e tangibile, ma soprattutto trascendibile ad altre mille situazioni di vita quotidiana.

Ovviamente non voglio sminuire le attività extrascolastiche, il mio intento è quello di farvi riflettere sull’impiego e l’intensità di tali attività, possono trasformarsi da meravigliose possibilità in limitazioni in breve tempo.

Un bambino non è realizzato quando fa mille cose, ma quando ha compreso, interiorizzato e fatto sue le competenze acquisite.

by Tata Simona