11 dicembre 2017

Lo sport inizia a tavola (II parte)

Per formulare una dieta adatta al tipo di sport che si pratica è necessario sapere che tipo di energia viene utilizzata durante lo sforzo. In generale, i muscoli degli atleti consumano una miscela di carboidrati e lipidi che varia in percentuale a seconda degli allenamenti effettuati e dell’intensità dell’esercizio fisico: all’inizio dell’esercizio vengono consumati carboidrati, nell’esercizio prettamente aerobico i muscoli utilizzano soprattutto i grassi, mentre con l’aumentare dell’intensità del lavoro viene consumata una miscela sempre più ricca di carboidrati.

Nell’esercizio di bassa intensità, l’energia è fornita principalmente dal metabolismo lipidico con la liberazione di acidi grassi (dai trigliceridi del tessuto adiposo), mentre i trigliceridi intramuscolari ed il glicogeno non contribuiscono in maniera determinante alla produzione energetica. La massima attivazione del metabolismo di acidi grassi viene raggiunta mediamente dopo 20-30 minuti dall’inizio dell’esercizio fisico, quando si sono esauriti gli acidi grassi del sangue, aumenta la liberazione di acidi grassi dal tessuto adiposo.

Se l’attività fisica è di bassa intensità, ma di breve durata, lipidi e carboidrati contribuiscono in egual misura alla richiesta energetica; se l’attività fisica è di bassa intensità, ma si protrae per almeno un’ora, vi è un depauperamento delle riserve di glicogeno e maggiore utilizzo di lipidi che arrivano a coprire l’80% della richiesta energetica. L’energia a disposizione non è mai fornita da un solo nutriente, bensì da una miscela di carboidrati e grassi in funzione dell’attività stessa.

Le proteine, in condizioni fisiologiche normali, quindi non atipiche come un’eccessiva o totale deplezione di glicogeno dal fegato e dai muscoli, non hanno un contributo importante, quindi il loro contributo energetico può essere considerato trascurabile.

by Renata Alleva