06 ottobre 2017

Lo Yoga: antidepressivo naturale e supporto alla cura

Sono sempre più numerosi gli studi che testimoniano come la pratica dello yoga, e delle tecniche di respirazione, allevi i sintomi della depressione nelle persone che ne sono colpite, alleviandone i sintomi e supportando la più tradizionale terapia farmacologica o psicologica.

La pratica dello Yoga e delle Asana (posture fisiche) aiuta infatti a contrastare la depressione causata dall’ansia perché riduce gli ormoni dello stress, come il cortisolo e l’adrenalina, inducendo il rilassamento.
Una volta che la risposta di rilassamento si attiva, molte persone sentono che invece di cercare di sfuggire ai loro sentimenti, possono rimanere con loro, elemento essenziale per individuare i fattori psicologici che innescano l’ansia e la depressione.

In genere il primo modo con cui gli occidentali imparano a costruire la consapevolezza nello yoga è praticare le pose: le istruzioni ricevute servono soprattutto per dare alla mente occupata qualcosa su cui concentrarsi e tenere la presenza nel momento presente. Per le persone con ansia, questa è una benedizione particolare. Oltre ai suoi benefici fisiologici, lo yoga insegna la consapevolezza, un’abilità preziosa per le persone che lottano con ansia o depressione.

Lo stesso è senza dubbio attuabile con lo yoga come supporto nella malattia: l’obiettivo nello sviluppare questo tipo di intervento non è quello di sostituire le cure convenzionali, ma bensì di ampliare le opzioni terapeutiche in modo che più persone possano beneficiarne.
L’aspetto più positivo dello yoga è che riesce a sortire risultati importanti senza causare effetti collaterali. Le istruzioni durante le lezioni costringono inoltre a sintonizzare i sottili spostamenti che si verificano nel corpo attraverso movimenti specifici e dolci. Mentre si diventa più consapevoli di questi cambiamenti, si noteranno lievi alterazioni nella mente e nell’umore, avvertendo in modo tangibile come il corpo e la mente siano collegati.
La pratica dello Yoga insegna il tipo di accettazione che occorre per gestire quelle situazioni e aumentare il senso di pace e fiducia interiori: vivere momenti in cui si desidera uscire da una posa perché è scomodo, sembra troppo difficile o suscita emozioni difficili è frequente, ma lo yoga, in particolare in questo tipo di sostegno, insegna a notare come ci si sente e a usare il respiro per riconoscere la propria condizione e situazione contingente, e molto spesso di poterla superare grazie a queste tecniche.
Uno dei sintomi più disorientanti della depressione e delle situazioni di disagio o malattia è il senso di isolamento e di disconnessione da sé stessi e dal mondo intorno. Mano a mano che ci si apre alla pratica fisica, di respirazione o di meditazione, e alla filosofia yoga si potrà percepire più apertamente come non esista alcuna separazione tra sé e il resto dell’universo.
L’intervento dello yoga può essere riassunto con i potenziali elementi terapeutici che includono: l’attività fisica coinvolta nell’assumere pose di yoga, la regolazione del respiro in modelli specifici, il senso di calma che nasce dalla meditazione e il profondo rilassamento nella posa finale di riposo. Precedenti studi clinici suggeriscono che ognuno di questi elementi dello yoga può comprendere un ‘principio attivo’ avente un proprio meccanismo di azione antidepressiva e di sostegno nella cura che si segue.
E’ sempre il momento buono per avvicinarsi allo Yoga.

Namaste

by Vinyasa Yoga Bologna