01 dicembre 2017

Lo yoga nella terza età

Il concetto di terza età, oggi, appare rivisitato e pieno di nuovi significati: parliamo di persone con età anagrafica oltre i 70 anni, in buona salute, con la mente attiva e la voglia di far muovere il corpo in modo dolce ed efficace, per rispettarlo e mantenersi in buona salute. Si tratta spesso di adulti che si affacciano a questa età della vita con curiosità e voglia di mettersi in gioco, ed è per loro che lo yoga diventa un’efficace strategia di prevenzione, utile per mantenersi in salute il più a lungo possibile. Invecchiare presenta da un lato molti doni come maturità, grazia, saggezza, esperienza, e dall’altro anche molte sfide. Psicologicamente ed emotivamente, gli anziani sperimentano più alti tassi di depressione, ansia e altri disturbi mentali. La memoria può declinare, l’equilibrio può essere alterato e spesso a soffrirne è il senso di sé. A ciò si possono aggiungere anche malattie croniche quali Alzheimer o Parkinson.

Ed ecco che le numerose ricerche scientifiche e le testimonianze più recenti avallano la pratica yogica tra le più complete per sostenere uomini e donne d’argento: dalle pratiche che prevedono il corpo in movimento a quelle più specifiche su meditazione e tecniche di respirazione.

Lo yoga per anziani prevede movimenti lenti, graduali e semplici come piegamenti, allungamenti, lievi torsioni e sequenze, che non richiedano un eccessivo sforzo muscolare e delle articolazioni alleviando dolori cronici, rinforzando la schiena, migliorando equilibrio e stabilità che sono indispensabili a questa età. La combinazione di esercizi lenti, l’enfasi sul respiro e un sottofondo musicale incidono positivamente sulla pressione arteriosa, sulle artriti e sui tremori nonché sull’osteoporosi, rallentando i processi degenerativi. La parte meditativa dello yoga ha un impatto positivo anche sull’umore: con la meditazione, dove non è richiesto impegno fisico, si può sviluppare abilità a concentrarsi e a portare l’attenzione alla propria interiorità trovando pace e calma. Il risultato è che pensieri e problemi tendono ad allontanarsi, lasciando spazio ad un senso di leggerezza e benessere prezioso a qualsiasi età. Con le tecniche di pranayama che operano sul respiro si può stimolare il movimento lento e dolce del corpo mantenendo a lungo posizioni comode senza fastidio o dolore, favorendo una migliore qualità del sonno, stimolando una migliore digestione e rinforzando il sistema immunitario. Il compito principale di chi si avvicina o continua la pratica yoga negli anni d’argento è imparare a riconoscere le proprie esigenze e affidarsi ad un insegnante qualificato che agevoli questo percorso in grado di indicare posture e movimenti funzionali a garantire il benessere psico-fisico. Lo yoga può diventare un momento speciale e prezioso di condivisione proprio in un periodo in cui la socialità allontana la solitudine e mantiene l’attenzione su di sé nel rispetto della sensibilità di ciascuno. Un famoso detto afferma che l’età della persona non è data dai suoi anni, ma dalla salute della schiena. Invecchiare è un privilegio, la consapevolezza di usare il privilegio come dono è un talento. A Vinyasa Yoga Bologna siamo orgogliosi di poter offrire corsi di yoga dolce adatti anche alla terza età.

Namaste

by Vinyasa Yoga Bologna