07 marzo 2018

Magnic Microlights, le nuove luci per bici senza batteria

Sfruttano la frenata per illuminare e non hanno bisogno di cavi esterni

Una nuova soluzione promette di fornire l’energia necessaria ad alimentare le luci di una bicicletta ma senza ricorrere all’uso delle batterie.

Nessun attrito, nessuna batteria, nessun cavo: solo energia infinita e un sistema wireless. Se le luci su una bicicletta sono fondamentali, non è detto che per produrre l’energia necessaria ad alimentare le luci servano per forza delle batterie.
Una startup tedesca ha aperto una campagna Kickstarter per iniziare a produrre luci anteriori e posteriori che sfruttano la frenata. Sono le Magnic MicroLights, e prendono spunto da una legge di fisica di base: la legge di induzione elettrica o legge di Faraday, secondo cui la variazione del flusso del campo magnetico produce corrente elettrica e, all’inverso, un flusso di corrente elettrica produce un campo magnetico.

Ecco spiegato il funzionamento delle Magnic MicroLights! Una sorta di dinamo senza cavi e senza batterie ma soltanto due piccole luci led inclinabili da mettere nel blocco freni della ruota, che si accenderanno quando comincia a girare.

Se si tocca la leva del freno, la distanza tra Microlight e il cerchio si modifica e ciò viene rilevato dalle luci (anche senza frenata). Il doppio tocco è il segnale per il lampeggiatore: se si tocca due volte la leva destra del freno (le pastiglie dei freni incluse sono compatibili con quelle dei freni standard di altri produttori), i fari posteriori captano il segnale e lo trasmettono tramite il bluetooth alle luci anteriori, in modo che quelle poste sul lato destro lampeggino. Stessa cosa avviene a sinistra. E il gioco è fatto: l’unica raccomandazione è che le ganasce dei freni siano sostituite con quelle ultraleggere.

Geniale, tanto che il suo inventore Dirk Strothmann ha ricevuto in ottobre scorso il Bike Valley Innovation Award consegnato da Eddy Merckx alla fiera Euro-Cycling XP a Maastricht.

by Germana Carillo