24 agosto 2017

Mangiare pesce senza rischi

Tra i contaminanti che possono arrecare rischi alla salute dei bambini c’è il metilmercurio, un metallo inquinante che si trova più facilmente nel pesce, il cui consumo è però molto importante per i vantaggi che apportano gli omega-3, grassi polinsaturi. Esistono a tal proposito delle linee guida stilate dall’EFSA che indicano il consumo di pesce sicuro. Per quanto riguarda la situazione in Italia, è emersa la necessità di prestare una particolare attenzione ai bambini di età compresa tra 1 e 3 anni, in quanto l’elevato consumo di alcune specie come il merluzzo e la sogliola può comportare il superamento dei livelli di tossicità di metilmercurio ancor prima di raggiungere la quantità raccomandata di omega-3.

Il pesce azzurro
In generale, le specie a cui è necessario prestare attenzione sono il tonno, il pesce spada, il merluzzo e la sogliola, di cui non è bene non superare la porzione settimanale. In generale, quindi, la scelta del pesce dovrebbe ricadere su una specie ricca di omega-3 – e soprattutto DHA – ma con un basso livello di metilmercurio. Si consiglia il consumo di pesce azzurro di taglia piccola (sgombro, sarde, alici) piuttosto che pesci di grossa taglia come tonno e pesce spada, accumulatori di contaminanti.

by Renata Alleva