06 febbraio 2017

Perché è importante ripartire in modo equilibrato l’energia a seconda dei pasti? (II parte)

Spuntino e merenda: due pause importanti, ma attenzione alla scelta

Lo spuntino a scuola ha lo scopo di riempire l’intervallo tra la colazione e il pranzo. Se la colazione è stata fatta adeguatamente, a metà mattina lo spuntino dovrà coprire solo il 5% delle calorie totali. La frutta di stagione o la frutta secca rappresentano un giusto intermezzo, senza esagerare con le calorie e assicurandosi soprattutto un apporto di vitamine, acqua e sali minerali.

La merenda è anch’essa un pasto fondamentale nell’economia della giornata alimentare di un bambino, in quanto serve da “spezza-fame” ed evita che le ore di digiuno tra il pranzo e la cena diventino eccessive, portando, a causa di variazioni ormonali, ad avere una gran fame al pasto successivo e ad alimentarsi in modo quantitativamente e qualitativamente scorretto.
Dato il suo ruolo di “spezza-fame”, la merenda non dovrebbe fornire troppe calorie, giusto il 5-10% di quelle che il bambino, in base alla sua età e al sesso, dovrebbe consumare nell’intera giornata.
Anche qui la frutta di stagione rappresenta per questa fascia di età il giusto intermezzo senza esagerare con le calorie e soprattutto apportando vitamine, acqua e sali minerali.

Per la maggior parte dell’età pediatrica diciamo che siamo nell’ordine delle 70-140 Kcal circa per la fascia di età 4-6 anni, e da 100-230 Kcal per la fascia di età 7-11 anni, tenendo conto che tali differenze sono legate al grado di attività fisica svolta dal bambino.

Pur essendo così importante, la merenda difficilmente viene gestita correttamente dagli adulti, che tendono spesso o a sottostimarla, facendola saltare anche ai bambini, o a sovrastimarla, fornendo alimenti o porzioni molto più vicine a quelle di un pasto.

Un ultimo consiglio: non compensiamo con la merenda pomeridiana il mancato pranzo, perché in questo modo sosterremo il bambino nel suo rifiuto del pasto principale, dove forse sono presenti alimenti che gradisce meno.

Pane e olio, una merenda sana che viene dal passato
L’olio extravergine d’oliva è l’alimento principe della dieta mediterranea, quella che dovrebbe essere la nostra dieta. Sulla dieta mediterranea sono stati fatti molti studi ed è ormai certo che è lo stile alimentare più salutare, anche grazie all’olio extravergine d’oliva (EVO).

L’olio extravergine d’oliva è un vero nutraceutico, ricco di polifenoli, vitamina E, potenti antiossidanti che combattono i radicali liberi, acido oleico e oleuropeina e oleocantale, che hanno un effetto antinfiammatorio importante tanto da essere stato paragonato ad un noto farmaco, l’ibupro-fene.

Per tutti questi benefici, l’EVO è un alimento da preferire nell’alimentazione del bambino, e da preferire sono i prodotti da forno che lo contengono, al posto di grassi vegetali, spesso olio di palma, che al contrario dell’EVO è meno salutare ed essendo un grasso saturo può contribuire all’aumento di peso corporeo. La presenza di EVO come ingrediente nei prodotti confezionati è indice di qualità del prodotto.

by Renata Alleva