07 giugno 2017

Quant’è bello l’agriturismo. Specialmente se è bio

La felicità a portata di gita. La straordinaria bellezza delle campagne italiane alimenta la sempre maggior ricchezza e varietà delle offerte degli agriturismi, dai menù bio alle nuove piattaforme per le prenotazioni e le recensioni online.

Un grande cantante inglese trova nei boschi toscani ispirazione per i propri dischi, un ex cancelliere tedesco stava decidendo di stabilirvicisi, un’attrice francese si mette a coltivare uve per il passito a Pantelleria, un fuoriclasse olandese dopo sei mesi di campionato decide di sposarsi qui, nei dintorni di Siena. È una vacanza che ci invidiano tutti. Quando vengono in Italia, nelle nostre campagne, gli stranieri rimangono estasiati, in cerca di casolari nel verde, paesaggi incontaminati, esperienze genuine, cibi saporiti e freschissimi, un tuffo nella civiltà contadina.

Anche noi abbiamo la possibilità di scoprire ogni weekend una nuova collina, una casa di pietra, un angolo di rurale bellezza a due ore da casa nostra, in ogni regione d’Italia. Secondo l’Istat ci sono circa 22.500 aziende agrituristiche in Italia, ed è un settore che conferma una tendenza strutturale alla crescita e un elevato potenziale competitivo: il numero degli agriturismi infatti da anni continua ad aumentare e le nuove aperture doppiano ogni anno le chiusure.

L’agriturismo è una forma di turismo in contesti di campagna cresciuto in proporzioni sbalorditive negli ultimi anni. Ad alcuni magari fa venire in mente la sveglia all’alba per mungere le mucche, o la raccolta di uova in un’aia pulciosa. Macché. Sebbene esistano posti dove si lavora come in fattoria, nella stragrande maggioranza degli agriturismi l’ospite è trattato come un pascià, nella bambagia della natura.

L’agriturismo è vita dolce, lenta e genuina, è esperienza di suoni e gusti autentici, di panorami incantevoli, di ritmi ritempranti. Alcuni agriturismi vendono i loro prodotti, miele, olio, formaggio, e offrono corsi di cucina, cavalcate, tour guidati di degustazione di cibi e vini, escursioni in mountain bike. Ma naturalmente si può ben decidere di non far nulla e ritemprarsi in veranda con un buon libro. Spesso si spende meno che in hotel. L’unica cosa da notare è che, sia per raggiungere questi posti sia per fare eventualmente una gitarella un po’ più in là in giornata, occorre un’automobile.

Ancora meglio se l’agriturismo è bio ed ecologico
È dal 1998 che l’Aiab (Associazione italiana per l’agricoltura biologica) ha avuto l’ottima idea di avviare un censimento degli agriturismi che chiama “bioecologici” ovvero quelli in cui s’adotta un’attenzione in più alla salvaguardia dell’ambiente: dove si promuove tutt’intorno l’agricoltura biologica e i cibi di qualità, si incentiva la difesa del territorio e si evitano cementificazioni e speculazioni. Agricoltura pulita, cura dell’ambiente e del paesaggio, valorizzazione delle produzioni tipiche, della tradizione sono i requisiti per rimanere in questo circuito che a oggi conta circa duecento strutture in tutta Italia (in particolare in Toscana – ben 32 -, Umbria, Calabria ed Emilia Romagna).

È tutto un fiorire di iniziative
Legambiente ha stilato con alcuni di loro addirittura un protocollo per viaggiare con impatto ambientale annullato.

Ma che il settore sia in pieno fervore lo dimostra il successo di una piattaforma, Ecobnb, che raccoglie e consente di prenotare online gli agriturismi che prevedono ulteriori accortezze ecologiche. Per esservi inclusi la struttura deve possedere almeno cinque su dieci requisiti ambientali, cibo biologico o locale, bioarchitettura, elettricità da fonti rinnovabili al 100%, lampadine a basso consumo, pannelli solari per l’acqua calda, prodotti per la pulizia ecologici, raccolta differenziata oltre l’80 per cento, accessibilità senz’auto, riduttori di flusso per l’acqua, recupero delle acque piovane. La struttura autocertifica i requisiti di sostenibilità posseduti, che vengono verificati (e recensiti) dai viaggiatori.

Che sia una lunga vacanza o solo un ritaglio di poche ore nelle nostre sovraffollate agende, è sufficiente immaginare che è lì che ci aspetta una casetta di campagna, con un soffitto con le travi a vista, un prato fiorito, una doppia porzione di tagliatelle con la sfoglia fatta in casa, tutto bio e addirittura condite con la salsa di verdure dell’orto coltivate lì accanto, per provare conforto, beatitudine e desiderio. È la prova che la felicità si compone di piccole cose, che spesso abbiamo vicino a noi.

by Stefano Carnazzi