13 marzo 2017

Ritrovare il gusto di una passeggiata senza meta per buttare via le tossine dell’inverno

Quel che conta è il percorso!

Un esperimento per iniziare la primavera: lascia da parte impegni, scadenze e obiettivi sfidanti e lasciati trasportare solo dalle gambe e dalle storie!

Siamo così abituati a dover gestire obiettivi e scadenze che quando vogliamo cambiare stile di vita ci sembra naturale darci delle dead line allo stesso modo.

Siamo sicuri che sia sempre utile, anche quando si parla di benessere psicofisico?

Certo, l’obiettivo è sfidante e spesso serve a farci rimanere in allerta, ma rischia anche di focalizzarci su un traguardo quasi come fossimo in gara, invece che sul percorso.

Un esperimento di libertà
Oggi ti propongo un esperimento.
Guarda fuori dalla finestra. Il cielo è limpido, di quella limpidezza tagliente come solo l’inizio della primavera può essere. Gli alberi cominciano a riempirsi di foglie o sono spumeggianti di gemme. L’erba sembra ancora bagnata di freddo, il suo verde abbaglia.
Viene voglia di togliersi strati di vestiti, di stanchezza, di quella pelliccia emotiva che abbiamo indossato per tutto l’inverno e che ci ha fatto sentire protetti. Viene voglia di guardare il cielo, le colline, i palazzi del centro e i tavolini che spuntano fuori dai bar. Viene voglia di sorridere a tutti e camminare, senza meta.

Perché non farlo davvero?
Cammina senza meta, per le campagne o nella tua città.
Lascia lo smartphone in tasca, disattiva le notifiche, osserva i passanti, sorridi agli sguardi che incontri per strada. All’inizio ti sembrerà una forzatura, come la sottoscritta ti dirai: “Sembro matta, adesso qualcuno pensa che sono matta!”, ma poi troverai una persona che ricambierà e ti accorgerai che non è così difficile riattivare energie relazionali, anche fuori da facebook.

Lascia che le tue gambe ti portino dove vogliono, segui l’istinto, inerpicati su per quel sentiero, spia i movimenti dentro le case che ridono sotto il sole, lasciati attraversare dalle storie delle persone. Ci sono discorsi smozzicati, dialoghi immaginari, c’è quella bambina davanti a te che impara ad andare in bicicletta a primavera e ti fa ricordare quando tu eri al suo posto, un milione di anni fa.

Senti il sangue fluire, i muscoli che respirano, gli occhi che si riappropriano dei colori. Cammina, respira, guardati intorno.

Libera la mente dalle tossine dell’inverno, dagli obiettivi sfidanti, dai traguardi che vorresti raggiungere ma il calendario ti sembra implacabile.

Dimentica le scadenze, lascia che siano le tue gambe a dettare il tempo e – per una volta – goditi il tuo corpo in questo mese di rinascita, di amore di sé, di nuove scoperte. Io sto imparando a farlo e non c’è dimensione migliore per tornare al quotidiano piena di energia!

by Francesca Sanzo