08 Novembre 2018

Siediti e realizza un progetto per tuo figlio

In realtà il vero titolo dovrebbe essere: “Mamma, papà stasera mettete a letto il vostro bambino, versate due bicchieri di vino e ponete le basi di un cambiamento, di un progetto condiviso, di obiettivi comuni.

La quotidianità, la stanchezza, le corse nel gestire le incombenze quotidiane, distolgono attenzione e lucidità ai progetti. In realtà i progetti sono bellissimi, perché già la parola stessa trasmette positività a differenza di parole come impegno, fatica, gestione, responsabilità. Anche quest’ultime faranno parte del “piano di famiglia” che vorrete costruire, ma avranno una loro collocazione non saranno protagoniste, come spesso capita.

Quando due persone si innamorano, uniscono due mondi, imparano a convivere, alcune parti di sé rimangono salde e invariate e altre cambiano in funzione, per colpa o merito dell’altro. Ma quando nasce un figlio lo stravolgimento è totale perché ogni minuscola parte del genitore viene assorbita dal bambino, ogni pensiero, ogni vissuto, ogni intenzione, viene percepita e fatta propria, da un esserino che già dalla pancia si “forma” in base a ciò che vive e che sente.

I bambini sono il risultato del loro vissuto e il loro mondo, soprattutto nei primi tre anni di vita sono i loro genitori. Qui diventa importante “pensare” a come vogliamo che i bambini vivano le esperienze, assimilino il concetto ci casa, di amore, di nutrimento, di relazione, di vita. Perché può sembrare molto astratto questo discorso, ma vi assicuro che è concretissimo! Un neonato preso in braccio da un adulto triste o ansioso o preoccupato, si sentirà triste, ansioso e preoccupato, e dimostrerà il suo disagio che, per alcuni, sarà inspiegabile, ma altro non è che la rielaborazione del suo vissuto.

Un genitore impreparato, si sentirà incompetente e questo si rifletterà sulla serenità del bambino, avere un progetto, soprattutto se condiviso da entrambi i genitori, fa sentire potenti, capaci, evidenzia meglio la strada da intraprendere, così i bambini percepiscono sicurezza e protezione.

Quindi mi spiace, ma non vi dirò quale sia il progetto migliore, perché non ne esiste uno uguale all’altro, ogni famiglia ne deve costruire uno tutto suo, ma vi invito a costruirne uno, anzi tanti, perché con il tempo si rivedono e si ristabiliscono gli obiettivi, e vi assicuro che potrete individuare le priorità di volta in volta, facendovi guidare anche dal vostro bambino per godervi a pieno il momento che state vivendo, con consapevolezza e serenità.

Consapevoli dei propri limiti, facendo pace con il vostro bambino interiore, chiedendo spazio alla vostra famiglia d’origine o alla carriera o al partner; attingendo alle competenze del vostro compagno e permettendo a lui di attingere alle vostre; osservando il vostro bambino per conoscere meglio le sue esigenze e i suoi bisogni, chiedendogli scusa se non siete riusciti fino ad oggi ad assolverle, ma rassicurandolo che farete di tutto per ascoltarlo di più, perdonandovi delle troppe richieste fatte a voi stessi. Insomma è il momento di pianificare una vita più semplice, se pensate che la vostra sia costernata dal fare e povera di piacere. Avete una miriade di strumenti, appresi, assimilati, magari mai utilizzati, è il momento di rendersene conto e di utilizzare tutto il bello che c’è in voi e nel mondo che vi circonda.

by Tata Simona