13 aprile 2017

Stimolare l’intelligenza del bambino

Si perché lo abbiamo già detto “Intelligenti non si nasce ma si diventa”.

I bambini sono piccoli esseri che stanno imparando ad imparare, e noi abbiamo il compito di accompagnarli ad acquisire questa competenza, ma come?

Ecco alcuni consigli per stimolare l’intelligenza cognitiva ed emotiva dei vostri bambini:

Guardatelo sempre negli occhi.
Un aspetto importantissimo dell’intelligenza è l’attenzione, un bambino abituato a sostenere lo sguardo di un adulto che si abbassa alla sua altezza e parla guardandolo negli occhi, è stimolato a rimanere concentrato a quel preciso momento.

Stimolate la sua capacità linguistica.
Un bambino che sa tante parole ha più possibilità di esprimere concetti, pensieri ed emozioni. Quando sono molto piccoli ripetete spesso il nome degli oggetti di suo interesse, leggete fiabe e giocate con i libri e le immagini, stimolerete il suo lessico.

Giocate con l’immaginazione, la fantasia è una delle prime e interessanti forme di stimolazione cognitiva, il cervello del bambino attua una serie di connessioni e ragionamenti che lo avvicinano al raggiungimento di concetti complessi. Inoltre la fantasia e la magia sono lo strumento per metabolizzare emozioni o vissuti complicati.

Raccontate la loro storia, la vostra storia. Nella famiglia trova la sua identità passata, riuscendo a vivere con più consapevolezza il presente e a proiettarsi nel futuro con intenzionalità.

Affidategli ruoli e compiti, per essere individui attivi e capaci devono sperimentare il loro senso di competenza, quindi stimolateli a fare da soli e supportateli per arrivare al raggiungimento di uno scopo preciso.

Quando vivono un fallimento ricordate loro l’ultima conquista: “Ricordi come era difficile per te fare il puzzle di topolino? Ora sei diventato bravissimo a fare quel puzzle e sono sicura che imparerai anche ad andare in bicicletta senza rotelle!” Rendere un traguardo raggiungibile con esempi reali, lo aiuterà a credere in se stesso e a provarci di nuovo.

Costruite… Evitate di avere solo giochi già strutturati, limiterete la sua fantasia e creatività, se costruite insieme una macchina con uno scatolone o una cucina, o il gioco del memo con delle immagini ritagliate, stimolerete la sua immaginazione e alimenterete competenze manipolative, ma soprattutto sarà allenato a ricordare i particolari tipo: “Come sono le ruote di un auto?” “Dove mettiamo il volante?” “Di che colore è la macchina del nonno”; i giochi strutturati sono bellissimi, ma il bambino ha anche bisogno di creare, di inventare di pensare.

Giocate al “far finta di…”. Attraverso il gioco simbolico il bambino stimola la sua fantasia e rivive emozioni che ancora non sa comprendere, questo è un gioco meraviglioso che permette all’adulto di “entrare” nella mente dei bambini per conoscere meglio le loro paure, sensazioni e desideri.

Permettetegli di scegliere: i bambini per sentirsi considerati e rispettati hanno bisogno di poter scegliere, di essere protagonisti delle loro azioni, filtrate per loro le scelte più complesse, ad esempio fategli decidere tra la maglietta blu o quella rossa, se il latte lo vogliono nella tazza o con la cannuccia, se l’arancio lo mangiano a spicchi o preferiscono la spremuta… Sarebbe complicato e inopportuno far decidere tutto ai bambini piccoli, ma filtrando e preparando le proposta li aiuterete a crescere con la consapevolezza che la loro opinione ha un valore, che devono esprimere il loro volere o dissenso e limiterete anche i conflitti tipici dovuti alla sensazione di obblighi costanti.

Non correte, la frenesia fa parte della quotidianità, siamo abituati a fare più cose contemporaneamente e a sentirci sempre in ritardo, ed è per questo che i bambini non hanno più pazienza nel fare le cose, non hanno più la lentezza e concentrazione che gli permette di svolgere lavori di precisione, non riescono ad attendere dei risultati, ma preferiscono il “tutto pronto”, educhiamoli all’attesa e alla calma e saranno degli adulti più sereni.

by Tata Simona