27 luglio 2017

Svezzamento vegetariano (II parte)

Messaggi chiave per un corretto svezzamento vegetariano

Per essere appropriato e salutare, lo svezzamento vegetariano deve essere pianificato. I rischi di un’alimentazione vegetariana, e soprattutto vegana non adeguatamente pianificata, possono essere molto alti per la salute del bambino. A causa di una minore digeribilità delle proteine vegetali per i soli bambini vegani è consigliato un aumento precauzionale (10-15%) dell’apporto proteico rispetto ai LARN.

– Vitamina B12: questa vitamina è presente solo nei cibi animali e pertanto i bambini vegani devono assumere tale vitamina con integratori o con alimenti fortificati o attraverso il latte materno. Tuttavia, alcuni studi suggeriscono che la vitamina B12 presente nei depositi materni non sia disponibile per il bambino allattato al seno.

– Calcio: l’introito dei vegani può essere inferiore a quello della popolazione generale, mentre quello dei latto-ovo-vegetariani è solitamente adeguato.

– Vitamina D: nelle diete vegetariane è opportuno assicurare un’assunzione giornaliera pari a 10 mcg.

– Ferro: le assunzioni di ferro consigliate per i vegetariani sono raddoppiate rispetto a quelle dei non-vegetariani. Da considerare che la ricchezza in ferro di molti alimenti di origine vegetale, per esempio i legumi, agevola il raggiungimento di apporti e assunzioni adeguati.

– Zinco: il fabbisogno di zinco nei vegetariani può essere superiore del 50% rispetto alla popolazione generale. Le metodiche gastronomiche per aumentare la biodisponibilità dello zinco nei cibi sono identiche a quelle usate per il ferro: ammollo, germinazione, lievitazione.

– Il DHA: è un acido grasso essenziale, contenuto nel latte materno, nei latti adattati, nel pesce e nelle uova. I bambini vegani, non consumando questi ultimi alimenti in una fase più o meno avanzata dello svezzamento, possono avere una carenza rispetto ai non-vegetariani. È consigliabile quindi introdurre DHA mediante integratori oppure aumentando l’apporto di noci o semi di lino, da utilizzare polverizzati, che contengono acido a-linolenico (ALA) che il nostro organismo riesce a utilizzare per produrre DHA.

by Renata Alleva