18 agosto 2017

Tutta l’acqua che sprechiamo in Italia. Dai campi alle nostre case, passando per le reti

In agricoltura si concentrano il 60% dei consumi idrici, ma gli impianti di irrigazione spesso sono obsoleti. Circa il 40% dell’acqua delle tubature si disperde per problemi nella rete. E quanto ai  rubinetti nelle case, gli italiani consumano  100 litri di acqua al giorno in più di francesi e tedeschi

Lo spreco dell’acqua in Italia è il paradigma di un Paese, di una società, di un’economia, e delle abitudini, non sempre corrette, di un popolo. Conclusione: alla fine sprechiamo tutti. Con il paradossale risultato che pur essendo l’Italia molto ricca di risorse idriche, c’è il rischio, durante i periodi più caldi , di restare a secco. Cosa che poi avviene puntualmente nelle regioni più povere, quelle del Sud.

Ma andiamo con ordine e partiamo dallo spreco più consistente, dal punto di vista quantitativo: l’acqua usata in agricoltura e anche negli orti, urbani e privati. Stiamo parlando di circa il 60% dei consumi complessivi. Dove sta il buco nero? Negli impianti di irrigazione, poco innovativi e poco modernizzati, fermi in molti casi a sistemi e metodi ottocenteschi. Mentre ormai già dalla metà del secolo scorso gli impianti sono ormai con il sistema « a goccia», di grande precisione, con risparmi dal 40 e il 70% dell’acqua necessaria. Per dare solo un’idea del costo di questo ritardo tecnologico, e non solo: per produrre un chilo di pomodori con l’irrigazione tradizionale servono almeno 200 litri di acqua, con l’irrigazione a goccia ne bastano 80.

Secondo fronte, sempre da fragile sistema Paese. Abbiamo condutture, reti, e tubi, che sono semplicemente delle somme di colabrodo. Con il risultato di una dispersione media attorno al 40% su base nazionale, ma con punte superiori al 50m per cento nelle regioni meridionali. Il motivo? Anche qui è tutto chiaro e semplice: zero investimenti, e zero manutenzione. Per anni, lunghi anni. E siamo diventati la pecora nera in Europa su questo fronte.

Terzo spreco, quello che mette in gioco i nostri stili di vita. Consumiamo 241 litri di acqua a testa al giorno, 100 in più di tedeschi e francesi, e ben sopra la media europea inchiodata a quota 188 litri. Mi chiederete: forse siamo più puliti degli altri cittadini europei? Francamente ne dubito. Piuttosto siamo più ossessionati dall’uso compulsivo dell’acqua, anche perché siamo abituati ad averne in abbondanza, e poco educati a considerare lo spreco un gesto incivile e immorale.

by Antonio Galdo