12 ottobre 2016

Viaggi ecosostenibili 2016: le 10 mete più etiche

Idee per dare alla propria vacanza un’impronta davvero etica

Le 10 destinazioni 2016 da non perdere se si vuole fare un viaggio etico e ecocompatibile secondo la lista stilata da Ethical Traveler, un progetto di Terra Island Institute. Mete scelte in base a fattori legati non solo alla conservazione della natura, ma anche alle condizioni lavorative degli abitanti e all’integrazione.

In giro per il mondo ci sono posti che ti mettono davvero in pace con madre Terra. Dei luoghi in cui, anche attraverso l’offerta di un turismo eco-sostenibile, ci si impegna a preservare l’ambiente, sostenere le risorse lavorative e garantire il benessere delle persone e degli animali.
È dal 2006 che l’associazione californiana no profit “Ethical Traveler”, un progetto di Terra Island Institute, pubblica annualmente una lista dei Paesi più etici e sostenibili. I fattori che si mettono in conto nel compilare la lista sono quelli legati alla natura e alla protezione dell’ambiente, ma anche quelli collegati direttamente al campo dei diritti umani, al benessere sociale e al benessere degli animali.

Anche quest’anno Ethical Traveler ha presentato la sua lista delle 10 destinazioni da non perdere se si vuole fare un viaggio etico:

1. Capo Verde, Africa
Già tra le mete più etiche del 2005, questo piccolo angolo di paradiso della costa nord occidentale africana punta ad avere entro il 2020 il 50% della sua energia da fonti rinnovabili. Ma Capo Verde è soprattutto conosciuta per il suo programma di protezione dell’ambiente marino e delle tartarughe in via d’estinzione. Anche dal punto di vista sociale, si tratta di una nazione all’avanguardia, grazie alla leadership riconosciuta alle donne sia nel settore privato che nel governo e al riconoscimento dei diritti LGBT con tanto di Gay pride.

2. Dominica, Mar dei Caraibi
Sistema sanitario efficiente (nel 2015 non è stato riscontrato nessun caso di morbillo, parotite e rosolia), livelli di istruzione molto alti (94% di alfabetizzazione) e molti sforzi per lo sviluppo dell’energia geotermica e la protezione della fauna marina. Notevoli margini di miglioramento possono, invece, essere fatti in tema di diritti LGBT perché i rapporti omosessuali vengono ancora criminalizzati.

3. Grenada, Mar dei Caraibi
Grenada compare per la prima volta nella lista di Ethical Traveler ed è conosciuta per la sua lotta contro i cambiamenti climatici e per il suo lavoro di rigenerazione della barriera corallina. In termini di diritti umani, ha da poco iniziato a discutere i diritti LGBT nel contesto della riforma costituzionale.

4. Micronesia, Oceania
Più di 600 isole nel Pacifico occidentale, numerose valli protette e splendide: la Micronesia è una nazione in via di sviluppo che vuole avere entro il 2020 il 30% dell’energia da fonti rinnovabili e punta ad aumentare l’accesso a internet. Nella relazione annuale di Freedom House sulle unioni civili e diritti politici ha ricevuto un punteggio perfetto.

5. Mongolia, Asia orientale
Tra le nazioni 2016 è quello che registra uno dei tassi di disoccupazione più bassi, appena il 5%. Sul piano del sistema sanitario, offre sovvenzioni ai malati terminali e non solo. Tante riforme su crimini d’odio, fanatismo e l’abolizione della pena di morte. Infine, il 70% dell’energia è solare e il 15% del territorio della Mongolia è rappresentato da aree protette.

6. Panama, America centrale
Panama detiene il secondo punteggio più alto di protezione ambientale della lista 2016, soprattutto perché ha ampliato i suoi sforzi di rimboschimento (ma è da sottolineare comunque la costruzione in corso di una diga idroelettrica che minaccia le comunità indigene e le risorse idriche locali). Qui sussistono inoltre una disoccupazione al 5%, convenzioni internazionali sul lavoro minorile, il divieto alla caccia alle lepri e alla corrida e restrizioni sulla presenza di animali nei circhi.

7. Samoa, Oceania
L’isola del Pacifico meridionale prevede di generare entro il 2017 il 100% della sua elettricità da fonti rinnovabili e ha recentemente aperto nuovi impianti solari per raggiungere questo obiettivo. Nel 2015 Samoa ha ricevuto un punteggio perfetto da Freedom House nella relazione annuale sui diritti civili e politici. Purtroppo, si è indietro rispetto alla violenza di genere.

8. Tonga, Polinesia
Tra le 10 destinazioni etiche sulla protezione dell’ambiente, Tonga ha ricevuto il punteggio più alto grazie alla creazione di nuove riserve marine nazionali e non solo: nel Paese sono stati costruiti anche nove pannelli solari sulle isole esterne come parte del piano per raggiungere l’efficienza del 50% entro il 2020. Il 99% della popolazione è alfabetizzata e non c’è nessuna discriminazione sul piano omosessuale. Ma su quello di genere si: Tonga è uno sette Paesi al mondo che non ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne.

9. Tuvalu, Oceania
È un Paese molto attivo sul piano dei cambiamenti climatici ed è membro di The Vulnerable 20, un gruppo di nazioni che condividono approcci innovativi per finanziamenti per il clima. Come la Micronesia, Tuvalu sta lavorando duramente per migliorare l’accesso a internet e per affrontare i diritti delle donne e la violenza di genere. Alla fine del 2014, il Parlamento ha approvato all’unanimità una legge che condanna ogni forma di violenza domestica.

10. Uruguay, America meridionale
Il 90% del fabbisogno energetico dell’ Uruguay proviene da fonti rinnovabili. Qui si lavora per migliorare l’istruzione e per ridurre il tasso di abbandono delle scuole superiori. In termini di diritti umani, l’Uruguay è firmatario della Convenzione inter-americana sulla protezione dei diritti umani delle persone anziane e dell’assistenza alle vittime della tratta del sesso. È vietato il circo e favorita ogni azione che favorisca la libertà degli animali.

by Germana Carillo