07 aprile 2017

Viaggio in Madagascar, nel cuore di una biodiversità unica al mondo

Turismo naturalistico in Madagascar, tra specie animali e vegetali che non si trovano da nessun’altra parte

Finita la stagione delle piogge, da aprile fino a quasi tutto dicembre l’isola al largo della costa orientale dell’Africa è un susseguirsi di meraviglie naturali.

Un fragile equilibrio tra uomo e natura, 10mila specie diverse di piante e di fiori e una fauna unica al mondo. In Madagascar il turismo naturalistico la fa da padrone, oltre a rappresentare per le associazioni locali una fonte di guadagno sostenibile e duratura.

Un viaggio in Madagascar è dunque un cammino attraverso la natura in una delle sue più spettacolari esplosioni, tra molti parchi e riserve naturali protette da visitare. Tra questi, il Parco Nazionale dell’Isalo, con suoi gran canyon e le piscine naturali, o la riserva di Andasibe, tra alberi, liane, piante medicinali e centinaia di orchidee.

Dopo una visita alla capitale Antananarivo, che a prima vista vi sembrerà una frenetica città mediterranea (ma non per questo non potrà sorprendervi con i suoi numerosi siti culturali, il grandioso palazzo che fu la residenza della regina Ranavalona II e le cinquanta chiese e cattedrali), zaino in spalla e scarpe comode e potrete spostarvi alla volta della riserva più vicina alla capitale, il Parco Andasibe-Mantadia, a circa 150 chilometri. Qui, in una superficie di poco più di 12mila ettari, vi troverete in una lussureggiante vegetazione, tra 11 specie di lemuri, varie specie di camaleonti – tra cui il Calumma Parsoni, l’esemplare più grande del Madagascar – un centinaio di specie di uccelli e rettili come il boa e anfibi.

Sulla riva del canale di Mozambico, si può andare alla volta del Parco Nazionale di Kirindy Mitea che copre 72mila ettari, dove potrete ammirare i sifaka (propithecus), i lemuri comuni marroni, i lemuri topo, i fossa (cyptoprocta ferox), i tassi canguro, e poi ancora camaleonti, uccelli e serpenti.

A nord est della città di Morondava, invece, vale la pena visitare la Riserva naturale integrale Tsingy di Bemaraha, su una superficie di 853 kmq. Qui vi troverete di fronte a uno spettacolo unico: i tsingy, delle caratteristiche formazioni rocciose calcaree di origine carsica, dall’aspetto a guglia, tra le quali scorre il fiume Manambolo. Per questo e per le ben conservate foreste di mangrovie, oltre che la presenza di uccelli selvatici e di lemuri, la riserva è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 1990.

Il Parco Nazionale dell’Isalo, a più di 200 chilometri a sud-ovest di Fianarantsoa e su una superficie di più di 80mila ettari dell’omonimo massiccio di arenaria, è caratterizzato da straordinarie formazioni rocciose, dai bellissimi canyon e dalle piscine naturali.

Il Madagascar riserva milioni di sorprese e territori infiniti che non si trovano nel resto del mondo. Non tutti i Parchi e le Riserve sono però di facile accesso, per alcuni si tratta di deviare dagli itinerari tradizionali e di percorrere tratti dissestati. È per questo che ci vuole non solo tanta passione, ma anche una profonda conoscenza del territorio e una buona organizzazione prima di partire. Quasi nella totalità dei Parchi, in ogni caso, sono stati creati sentieri e percorsi guidati.

QUANDO ANDARE IN MADAGASCAR
In generale, la stagione turistica comincia in aprile, dopo il periodo dei cicloni, quando le precipitazioni sono finite (ma qualche area può rimanere difficilmente raggiungibile per il cattivo stato delle strade a causa delle forti piogge). Giugno è ancora “bassa stagione”, luglio e agosto è “alta stagione”, con temperature miti e gradevoli. Per gli amanti della natura questo è il periodo giusto per scorgere le balene sulla costa orientale e nel canale de Mozambico, ma è anche la stagione in cui molti rettili e piccoli mammiferi sono in letargo. Chi vuole andare al mare deve scegliere il periodo da settembre a dicembre.

COSA SERVE
Il passaporto valido almeno sei mesi. All’aeroporto di Antananarivo vi daranno un visto d’ingresso, il cui costo di si aggira intorno ai 40 euro e che consente di soggiornare in Madagascar per un massimo di 90 giorni.

Tenete presente, infine, che potrebbero essere necessarie delle vaccinazioni obbligatorie.

by Germana Carillo