02 Dicembre 2019

Anthropocene: la mostra a Bologna che racconta l’impatto dell’uomo sul mondo

Dura fino al 5 gennaio 2020 la mostra Anthropocene che – al Mast di Bologna – racconta l’era geologica in cui siamo immersi e che è dominata dall’indelebile impronta lasciata dall’uomo.

• In che modo lo sfruttamento del territorio per sopravvivenza e sviluppo tecnologico trasforma il mondo in cui viviamo?
• Che impatto hanno città, costruzioni e scavi sul pianeta?
• Il nostro modo di nutrirci, muoverci, evolvere è ancora sostenibile?

Anthropocene prova a rispondere a queste domande in modo non retorico, attraverso un progetto artistico e fotografico ma anche con studi, infografiche, installazioni e giochi per una riflessione interessante sulla responsabilità degli esseri umani nella modificazione del paesaggio, del clima, della natura.

Il nostro impatto ambientale non è dato solo dalla produzione di scarti o materiali inquinanti o da un uso non calmierato delle risorse naturali ma anche dalla nostra stessa presenza che modifica l’assetto del pianeta.

In una domenica di fine ottobre ho deciso di andare al Mast con mia figlia di 13 anni: la mostra è gratuita e la struttura che la ospita è uno dei simboli di quanto possa fare il mecenatismo avveduto per una città.

L’adolescente è rimasta assai colpita dalle foto delle cave in Italia, le isole di plastica in mezzo al mare o i segni che l’estrazione mineraria ha lasciato, nel tempo, in alcune aree del mondo.

Cosa possiamo fare per convivere con il pianeta in un modo sostenibile?

Una domanda importante che ognuno di noi si fa sempre più spesso, specie quando il clima ci ricorda che qualcosa non quadra più e che forse c’entra con l’uso che facciamo delle risorse per scaldarci, muoverci e nutrirci.

Al Mast non trovi risposte definitive ma spunti di riflessione: muoversi a piedi, scaldare la casa solo quando è necessario, usare fonti di energia rinnovabile sono alcune delle proposte messe sul piatto.

Personalmente penso spesso al punto di vista del progetto in mostra: c’è stato un tempo in cui la terra era dominata dai dinosauri, un altro in cui l’uomo è arrivato e ha iniziato, lentamente, a modificare quello che aveva intorno per prosperare e crescere, l’Anthropocene.

Quello che posso fare io per convivere con il mio pianeta cercando di disturbarlo il meno possibile:

• Muovermi prevalentemente a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici (ho scelto di non avere l’auto)
• Mangiare carne moderatamente
• Fare la raccolta differenziata e limitare al massimo quella indifferenziata
• Riciclare la plastica
• Riutilizzare vecchi abiti, mobili e oggetti per dare loro nuova vita: hai mai pensato a quanto lo scambio possa essere divertente e rigenerativo, oltre che economico?

La mostra Anthropocene è davvero un’occasione preziosa: porta i tuoi bambini o fai un giro solitario, ti accorgerai quanto ciò che vedi – foto che sono capolavori dello sguardo – a volte nasconde molte più domande di quel che credi!

Informazioni

Fondazione Mast
Bologna, via Speranza 42
https://www.mast.org/

Fino al 5 gennaio
Ma-dom dalle 10 alle 19

by Francesca Sanzo