02 Maggio 2019

Educare alla felicità… si può!

L’obiettivo di ogni genitore è rendere il proprio figlio felice, e così si impegna a creare il giusto ambiente perché questo avvenga, dando il via a esperienze, eventi, regali, feste, doni, sorprese. Tutto meraviglioso, ma siamo sicuri che sia qui la felicità? E quando nessuno si occuperà più di portare la felicità al bambino? Cosa succederà?

Dov’ è la felicità? Dove posso trovarla?
Dentro di te! La felicità è dentro ognuno di noi, anche nei bambini, bisogna solo aiutarli a trovarla, riconoscerla e goderla. Hai mai sentito parlare del metodo delle tre W? “What Went Well” (Cosa è andato bene) è il nome di un semplice esercizio che, secondo la ricerca condotta dal Dott. Seligman, produce benessere e favorisce una migliore percezione di sè. Siamo talmente abituati a gestire il dolore, a scapparne, ad evitare la sofferenza e soprattutto a proteggere i bambini da tutto questo che ci dimentichiamo delle cose positive, non siamo più allenati a “sentire” il bello che c’è perché usiamo tutte le nostre energie per gestire la negatività. Basterebbe fare il lavoro inverso e la percezione di felicità si trasformerebbe immediatamente in realizzabile.

Quindi cos’ è il metodo delle tre W?
Consiste semplicemente nel chiedersi “Cosa è andato bene?” Alla fine di una giornata di lavoro o di scuola per i bambini, bisognerebbe incontrarsi e chiedersi “cosa e’ andato bene nella tua giornata?” o semplicemente guardarsi e trovare il bello che vediamo invece dei difetti, cercare la maglietta più bella nel cassetto, il biscotto più buono nella credenza. È importante invogliare i bambini a scegliere in base alla bellezza, al colore preferito, al profumo più dolce, dall’elastico per capelli al bicchiere o al piatto in cui mangiare. Sembra banale e scontato, ma vi assicuro che cambia totalmente il punto di vista. Solitamente, a fine giornata, i bambini raccontano le loro fatiche o rispondono con “tutto ok” o “niente di particolare”. Anche noi adulti siamo fatti così, è come se la semplice chiacchierata con una collega, un caffè con la panna, una giornata di sole, un parcheggio trovato in fretta, un pranzo in compagnia, una telefonata inaspettata, vengano annientate dalla fatica, dalla stanchezza, dalle corse o dagli imprevisti. In realtà se ci pensate l’importanza è la stessa, siamo noi che decidiamo di notare solo la parte negativa, lamentandoci e cercando una soluzione, invece di sottolineare quelle positive, goderle e alimentarle dentro di noi.

I bambini standoci a fianco assorbono questa percezione della vita e la fanno loro.

Se questo articolo ha fatto scattare qualcosa dentro di te, vivilo come un’esperienza positiva della tua giornata e ringrazia tuo figlio che, come spesso accade, ti ha portato verso un cambiamento per te stesso e per lui, perché i bambini sono l’ispirazione più bella. Ci saranno anche situazioni negative, non lo metto in dubbio, ma saranno delle eccezioni, saranno una parte della vita che va gestita e risanata, ma vi assicuro che sarà molto più facile se avrete la felicità dentro di voi, perché avrete una scorta di positività che vi servirà per gestire le brutture che la vita vi proporrà.

by Tata Simona