15 Febbraio 2019

Libera la bici che è in te

Per me la bici è sempre stata semplicemente divertimento, passione, sport, ma soprattutto un insostituibile mezzo di trasporto urbano e una buona abitudine che trova le sue radici in un passato di ricordi.

Il pedalare mi riporta all’essere bambino, a quei primi momenti di libertà e di indipendenza da tutto.

Erano le estati delle scuole elementari, quando percorrevo i viali alberati tra casa mia e quella dei miei nonni in sella alla mia BMX: quelle pedalate leggere in completa libertà dopo la fine della scuola sono sempre rimaste impresse nella mia memoria.

Poi la vita, per fortuna o purtroppo, porta a prendere le più disparate direzioni: si cresce, cambiano le abitudini, i ritmi accelerano all’improvviso, si entra nel concitato mondo del lavoro e lo spazio per l’andamento lento è una virtù possibile solo da rincorrere…ed è così che tanti ricordi, per via delle necessità, cadono nel cassetto più lontano della memoria.

Nei miei cassetti del passato però la bici è sempre stata presente, anche se devo ammettere che per un periodo l’avevo davvero dimenticata. Poi è sempre la tua vera natura che prevale e mi bastò un giorno per rimettere in strada la “bici del nonno” così, quasi per gioco, per tornare a riscoprire le stesse autentiche sensazioni: il vento sul viso, quella luce speciale che attraversa le foglie tra gli alberi, esattamente lo stesso stato d’animo di appagamento totale provato 30 anni prima.

Da quel giorno si è riaccesa la lampadina delle due ruote a pedali come mezzo di spostamento urbano e, sempre più spesso, anche extra urbano. L’auto è diventata per me un accessorio della mia vita, una parte non più fondamentale ad ogni costo.

1Pura libertà e rincorse rallentate, obiettivi raggiunti questi che sento farmi bene al fisico e alla mente, sì perché pedalare giova prima di tutto al cuore, abbassandone la pressione ma anche al corpo aiutando a perdere i chili di troppo.

L’utilizzo della bicicletta può essere considerato un vero anti-pertensivo e anti-depressivo naturale!

I benefici non finiscono qui: i nostri capillari ci ringrazieranno perché pedalare aiuta a migliorare la circolazione venosa e linfatica soprattutto per gli arti inferiori. È inoltre un esercizio fisico che stimola la generazione di nuove cellule nell’ippocampo, la parte del cervello responsabile della memoria. Ecco allora che pedalare è un’attività particolarmente adatta anche per le persone avanti d’età!

Non è finita! Pedalare 20-30 minuti al giorno aiuta coloro che soffrono di insonnia ad addormentarsi nella metà del tempo.

In tutto questo aggiungiamo anche che stare in sella ci rende liberi, ci aiuta ad avere un po’ più tempo per pensare, stimola il sorriso e la positività.

Una mattina fatevi un regalo: lasciate l’auto in garage e prendete la vecchia bici del nonno, vi farete il più bel regalo possibile.

by Davide Mazzocco