01 Marzo 2019

Lo yoga per il fegato

Dopo il riposo invernale, il potere della primavera risale: proprio come la natura entra in un ciclo di rinnovamento, crescita ed espansione, così fa l’energia dentro di noi e gli organi principalmente coinvolti e associati sono il fegato e la cistifellea. Essi funzionano come un tandem: il fegato organo yin e cistifellea organo yang (che di solito supporta l’organo yin); le emozioni associate al fegato e alla cistifellea sono rabbia e frustrazione.

ll fegato ha il compito di bilanciare le emozioni ed il suo buono stato di salute si manifesta con un senso di controllo, anche nelle situazioni più difficili: c’è molta fiducia e un innato senso di autorità; le virtù dell’armonioso del fegato sono la gentilezza, la generosità, la tolleranza e il perdono. L’elemento associato al fegato è il legno: movimento, espansione, attività, cambiamento, è la casa di nuove idee, nuovi pensieri, trasformazione e speranza; ciò che ci fornisce il senso di rinnovamento, risveglio e rinascita. Ci dà la connessione al futuro e ci consente di pianificare e progettare in tutti gli ambiti della nostra vita, di esprimere la nostra vera natura e manifestarci nel mondo. Il legno/fegato ci dà il senso di flessibilità, crescita e l’equilibrio. L’immagine in natura è l’albero che cresce con radici solidamente piantate nella terra e tronco e rami organizzati in una struttura efficace. Il Legno è diviso con le radici invisibili (yin), il tronco e i rami che si protendono verso il Cielo (yang).

Ecco le tre regole per avere (buon) fegato secondo lo Yoga Journal:

1. Mangiare bene. A questo fine è ideale seguire una dieta che preveda l’assunzione di cibi rinfrescanti, caratterizzati dal gusto dolce, amaro e astringente. In questa direzione, sono particolarmente adatti: frutta dolce, riso, latte, burro medicato (ghee gruta), cereali e verdura.

2. Riposare. È consigliabile andare a letto prima delle 10 di sera, poiché il fegato deve riposare e smaltire le tossine in accumulo. Stare svegli fino a tardi può rallentare sensibilmente il metabolismo e contribuire all’aumento del peso corporeo e delle emozioni negative.

3. Praticare yoga. La pratica al mattino presto di Yogasana (in particolare il Saluto al Sole) e di Pranayama, e una meditazione regolare (mattina e sera) favoriscono la salute e la felicità del fegato.

I nostri suggerimenti? Affinché la pratica sia più specifica, richiede la nostra capacità di sentire gli aspetti più sottili del corpo e la capacità di lavorare con la nostra intenzione e attenzione. Uno stile di pratica Yin, più statico e introspettivo, può guidarti a rilasciare le tensioni. Questo se ti assicuri di non arrivare mai nella tua massima profondità quando entri in una postura e sospendi quando senti i primi segni di resistenza nel corpo: piuttosto continua ad ammorbidire e rilassare i muscoli esterni per rimanere fermi, pazienti e osservanti.

All’interno del repertorio degli asana, le posizioni di torsione possono risultare particolarmente intriganti: da un punto di vista fisico, invitano il nostro corpo, in genere il dorso, ad avvolgersi su se stesso attraverso un movimento a spirale talvolta non facile da conquistare, sono molto indicate per aumentare la flessibilità del rachide e hanno una benefica azione depurativa sul nostro corpo. Da un punto di vista simbolico, permettono di prendere consapevolezza della flessuosità potenziale che alberga all’interno di ognuno, ma che spesso è ingessata dalle rigidità individuali che ci caratterizzano, frutto dell’educazione, della cultura, della propria storia. Ci invitano, dunque, a interpretare la realtà in modo meno categorico abbracciando i molteplici aspetti che la costituiscono.

Esecuzione: con profonda consapevolezza del corpo, in particolare della colonna, il raddrizzamento dell’asse vertebrale è il primo passo per partire alla conquista della torsione che dovrà essere assunta con gradualità e accettazione dei propri limiti. Ovviamente queste indicazioni non sono limitate alla primavera e potrebbero diventare utili quando ci sono cambiamenti nella vita, mancanza di chiarezza o visione/direzione, tempi in cui è necessaria un’azione. Usa il tuo yoga per bilanciare il tuo stato emotivo, lenire il risentimento e la reattività per vedere più chiaramente cosa sta realmente accadendo e qual è il modo più saggio per rispondere. La primavera è la stagione in cui piantare i semi per un futuro raccolto, guardare avanti e fare nuovi piani, formulare nuove idee, prendere decisioni e determinare la nostra direzione e azione per il resto dell’anno.

Vi aspettiamo per la primavera a Vinyasa Yoga Bologna! Namaste

by Vinyasa Yoga Bologna