31 Gennaio 2019

Napoli… è mille colori!

Nel 2017 il ponte dell’Immacolata era posizionato benissimo, permettendo di avere tre giorni pieni. E come sfruttarli al meglio? Da tempo volevo organizzare un viaggio in treno. Salire, sistemare la propria valigia e guardare il panorama è una delle cose che preferisco, insieme al vociare (e sì, lo ammetto!) dei vicini che si raccontano storie, come il fatto di tornare a casa dalla famiglia, di promozioni al lavoro, creano un contesto di fascino che altri mezzi di trasporto non hanno. In mezzo ad un aeroporto mi sento spersa. In una stazione, a casa.

E così, dopo una mattinata in ufficio siamo corsi, ognuno dal suo ufficio in stazione a Torino, giusto in tempo per prendere il Frecciarossa per Napoli.

Dopo 6 ore di treno (durante le quali abbiamo avuto modo di finire di lavorare e leggere un po’ guardando il panorama) siamo arrivati alle nove a Napoli e dopo aver fatto i biglietti per la metro siamo scesi alla fermata Cavour ed abbiamo iniziato la ricerca del nostro appartamento.

Dopo aver chiesto un paio di indicazioni (ed esserci fatti spaventare dalle raccomandazioni!) siamo arrivati in via Atri ed abbiamo trovato, dentro ad un bellissimo palazzo del centro storico con scaloni in marmo, questo piccolo appartamento con ingresso dai balconi comuni del cortile, circondato dai fili stesi del bucato. Il primo pezzo era fatto! Ora, nonostante fossero oltre le 23, mancava ancora la cena ed immergendoci nelle vie del Centro Storico non è stato difficile scegliere cosa mangiare… Pizza! Quello che mi aveva più colpito era stato il fatto di trovare tutti i ristoratori con i locali pieni e felici di vedere nuovi clienti. Dopo aver lasciato il nostro nome e recuperato dal frigo del locale due birre ci siamo seduti su una panchina a guardare la gente passare ed aspettare il nostro tavolo. Ed è stato come sperimentare quella sensazione di sentirsi a casa anche se distanti, facendo una cosa semplice e godendosi lo spettacolo di una città piena di anime.

Inoltre mi preparavo ad un grande momento. Perché per me, quella, è stata la prima “vera” pizza napoletana della mia vita. Ed è stato amore.

Svegliarsi la mattina successiva è stato facile, difficile invece scegliere in quale bar entrare per prendere un caffè. Alla fine abbiamo ripiegato per un piccolo bar in Via San Biagio dei Librai, un po’ per il profumo di caffè che aleggiava, un po’ per i richiami al Napoli (squadra calcistica) che imperversavano in ogni parete (in quel bar aveva preso il caffè anche el pibe de oro Maradona e aveva lasciato in ricordo una ciocca dei suoi capelli che era stata incorniciata come se fosse una reliquia!). Io con il mio pezzo di pizza e Mauro con una sfogliatella abbiamo bevuto e ascoltato il chiacchiericcio degli avventori, preparandoci a visitare Napoli.

Non avevamo un programma preciso, ma l’idea era quella di perdersi un po’ camminando per la città. Passeggiando nel centro storico siamo scesi lentamente verso Corso Umberto 1°, soffermandoci a guardare Napoli addobbata a festa per il Natale. Tra bancarelle di presepi e piccoli negozi di libri siamo arrivati lentamente a Via Medina e da lì al Palazzo Reale. Il passo verso la meravigliosa Piazza del Plebiscito è stato breve. Gremita di gente, invasa dal sole e pigramente distesa, la piazza ovale occhieggia al mare e al monte, circondata dai quartieri spagnoli e dalla meravigliosa Via Chiaia.

Abbiamo proseguito la passeggiata fino a Castel dell’Ovo, e da lì ci siamo spinti verso Mergellina dove il profumo del mare ha spalancato l’appetito… e ci ha regalato un meraviglioso pranzo all’aperto (ed era l’8 dicembre!) sotto a dei meravigliosi decori natalizi.

Tra i pochi appunti su Napoli uno in particolare mi era in mente, quello di scendere alla Metro Toledo. Tra resti antichi, giochi di luci e soffitti lavorati siamo arrivati alla piattaforma dei treni per salire verso il Vomero, quartiere collinare.

Abbiamo curiosato nelle vetrine dei negozi fino ad arrivare a Castel Sant’Elmo e da lì ci siamo fermati a prendere un aperitivo da un locale con terrazza con vista meravigliosa sulla città e sul Vesuvio. Mentre il sole calava lentamente e il fluire delle macchine creava un gioco di luci affascinante, tutta Napoli brillava con forza, viva, umana e multisfaccettata. Per scendere abbiamo scelto di goderci la città scendendo attraverso la funicolare di Montesanto (ed ero emozionata come una bambina!) per arrivare nel vivace quartiere di Pignasecca che era animato di persone e da piccoli negozi.

Rientrando lentamente verso l’appartamento abbiamo continuato ad assaporare Napoli con gli occhi e, dopo un breve pit stop siamo scesi all’Osteria sotto casa (perché ogni volta che dormo in un posto poi quello diventa un po’ casa) per cenare in compagnia di canzoni napoletane e ottima parmigiana di melanzane. La mattina successiva il caffè ormai era deciso, solito posto (nonostante fosse solito da un giorno solo) e poi dritti verso i quartieri spagnoli. Camminando tra le lenzuola stese mi sono meravigliata della gente che chiacchierava tra una casa e l’altra, addobbando le porte o raccontandosi le loro giornate. Siamo arrivati a Via Chiaia, elegante e ricca di negozi e da lì a Spaccanapoli, salendo di corsa lungo questa stretta via per poter vedere dall’alto il quartiere.

Mentre camminavamo ci siamo resi conto di quanta bellezza fosse fuori dai musei e di come fosse piacevole passeggiare per i quartieri meravigliandosi di ogni chiesa, casa o piazza incontrate.

Napoli aveva molto da offrire e noi, forse poco tempo per scoprirla. Sicuramente ci siamo persi delle chicche non da poco: il Cristo Velato (vicinissimo al nostro appartamento ma con 4 h di coda), Napoli sotterranea (che ci hanno raccontato essere spettacolare), le catacombe, il Museo di Capodimonte. Questo viaggio è stato sicuramente un inizio che definirei triplice:

1) una nuova città della quale innamorarsi
2) una lista infinita di luoghi da vedere
3) una cucina che non potrò dimenticare (lo so, poco poetico!)

E voi?
Cosa avete Amato di più di Napoli? Io aspetto il prossimo ponte per portarmi in pari con la lista!

Eleonora

I miei P.S.

– Innanzitutto ringrazio i napoletani per l’accoglienza e la gentilezza, che mi hanno veramente colpito.
– Noi abbiamo camminato moltissimo in lungo ed in largo, ma Napoli è ben servita da Metro e da funicolari e dal sito del comune sono facilmente scaricabili dei pdf che illustrano i percorsi.
– Sotto Natale la magia dei presepi è viva in tutto il centro storico, se vi mancasse qualche statuetta avreste l’occasione giusta per farne incetta (sono meravigliosi!)
– Comprate un mazzo di carte napoletane, sono piccole, bellissime e facili da tenere in borsa. Insegnare ai bambini a giocare a scopa vi permetterà di staccarli da tablet e cellulari!
– Ci sono molte pizzerie famose (con code lunghissime a qualsiasi ora del mattino o della sera). Non preoccupatevi, sarò una profana ma, ogni pizza che ho mangiato a Napoli mi è parsa buonissima e senza coda!

by Eleonora Fiore