07 Marzo 2019

Non dobbiamo preoccuparci dei bambini, ma occuparci degli adulti

Quello che non ha funzionato nella gestione educativa degli ultimi anni è proprio che tutto si è focalizzato sui bambini. In realtà non sono loro i protagonisti del cambiamento, ma gli adulti che se ne occupano. Se tutti comprendessimo che non esistono bambini problematici, ma che ognuno di noi è il risultato del proprio vissuto, dal concepimento in poi, sono sicura che ogni genitore si prenderebbe cura di sè, della propria esistenza, della propria serenità e felicità, e di conseguenza non proietterebbe alcuna fatica sui bambini.

Quello che siamo, come ci comportiamo, il nostro modo di pensare, agire e “sentire”, sono il risultato della relazione con i nostri genitori, degli eventi della vita, delle esperienze fatte e dell’ambiente in cui siamo cresciuti, degli strumenti che, nel tempo, siamo stati in grado di sperimentare, apprendere e interiorizzare. È quindi automatico pensare che non possiamo focalizzare le nostre energie sui bambini se prima non abbiamo risolto le nostre fatiche. Si tratterebbe di un lavoro inutile perché i bambini continuerebbero a percepire e vivere le nostre situazioni irrisolte e ce le riproporrebbero fino a quando non capiremo che siamo noi a dover cambiare esprimendo il meglio di noi stessi.

I bambini rispecchiano le nostre credenze per portarci a risolverle, ma se questo non avviene le interiorizzano e le fanno proprie, riproponendole ai loro figli, continuando così una catena che nel tempo alimenta debolezze e instabilità delle generazioni future. Anche quando pensiamo di fare l’esatto contrario di quello che i nostri genitori ci hanno proposto, in realtà, ripetiamo dei meccanismi simili, ed è solo risolvendo il passato che avremo un presente e un futuro felice e lo avranno anche i nostri figli. In fondo sappiamo bene quanto i bambini siano la nostra più grande ispirazione e anche in questo caso non si smentiscono, perché ci obbligano a esprimere il meglio di noi stessi.

Ogni volta che osserviamo i nostri bambini dobbiamo pensare che i loro atteggiamenti sono lo specchio di una parte di noi e possiamo quindi decidere di risolvere questa parte oppure lasciare che i nostri figli ci si rispecchino fino a farla loro.

by Tata Simona