10 Gennaio 2019

Occuparsi invece di preoccuparsi

Troppo spesso ci si domanda quando è giusto che il proprio bambino inizi a parlare, a camminare, a mangiare da solo, a dormire nel suo lettino. Per questo ci si documenta, ci si confronta al parco con altri genitori, si osservano altri bambini della sua età e si fanno i terribili confronti. Così l’ansia aumenta, insieme al senso di inadeguatezza, perdendo tempo a preoccuparsi senza occuparsi realmente del bambino, osservandolo, analizzandolo, studiando libri di pedagogia e cercando soluzioni.

Io dico sempre che essere consapevoli, informati, avere accesso a tutto ciò che serve in tempo reale è una grande opportunità, permette la conoscenza di tematiche sconosciute, spunti di riflessione e confronto con esperti e colleghi “genitori”, ma non a discapito del buon senso e del sano istinto genitoriale.

Non sottovalutiamoci, mai. Ogni genitore ha meravigliosi e unici strumenti educativi, che dovrebbe attivare senza troppe domande e timori. Va benissimo mettersi in discussione, ma non se questo rischia di “medicalizzare” la relazione con i propri figli.

È importante per i bambini sentirsi protetti, al sicuro e rilassati perché ci sono adulti che li amano e che si occupano di loro, dei loro bisogni e necessità con naturalezza e semplicità. Rileggete queste tre parole, le più importanti di tutto l’articolo: adulti, amore, semplicità.

Se vi state domandando cosa serve ai vostri figli, queste sono le parole magiche! I bambini hanno bisogno di adulti, persone mature e sicure che si prendono la responsabilità del loro ruolo e con sicurezza definiscono confini e indicano la strada; di amore, quello gratuito, costante, fisico, indiscusso, quello del cuore; e di semplicità, perché si, i bambini sono molto semplici, loro percepiscono il bello e il brutto, i colori e il nero, ci comunicano immediatamente la loro felicità, tristezza, paura, gioia, serenità, e si aspettano la stessa cosa dagli adulti che gli sono accanto.

È facile davvero, è più semplice di quello che state cercando disperatamente, fermatevi e riflettete attentamente. Il compito del genitore è faticoso, nel quotidiano servono molte energie per assolvere tutte le incombenze, con ritmi affannosi ed estenuanti, quindi semplifichiamoci la vita almeno nella relazione con i bambini. Siate adulti, punti di riferimento stabili, coerenti e affidabili, amateli più che potete, godete del loro amore e non abbiate mai paura di dimostrarglielo, in ogni sua forma e colore, e siate semplici, come un bambino.

I bambini sono i nostri grandi maestri, definite le cose giuste con bontà, sorrisi, enfasi e condivisione, e quelle sbagliate con fermezza, disapprovazione, ma anche accoglienza e fiducia, dandogli strumenti alternativi al suo comportamento. E poi la magia delle magie, l’ingrediente perfetto per un’educazione sana: siate l’esempio migliore per il vostro bambino, siate la parte migliore di voi stessi, l’adulto che vorreste vedere in futuro e che avreste voluto in passato, e così non potrete che fare la cosa giusta. Il lavoro e lo studio non bisogna focalizzarlo sui bambini, ma su se stessi, se voi lavorate per essere persone migliori loro saranno esseri eccellenti.

by Tata Simona