23 Aprile 2019

Panarelle o Panaredd

La panarella è il grande classico materano del periodo di Pasqua. Venivano preparate qualche giorno prima di Pasqua e cotte nei forni a legna dopo il pane, quando la temperatura era scesa un po’. Si consumavano durante la colazione della domenica e, soprattutto, durante le scampagnate del lunedì di Pasquetta. L’uovo contenuto da ogni panarella è simbolo di resurrezione cristiana ma anche di fertilità e di ritorno alla vita dopo la stagione invernale. Caterina è una delle 6 “mamme” che domenica 31 marzo hanno posato le prime formelle di ceramica del wall celebrativo del progetto Mammamiaaa: un’ installazione work in progress visitabile a Matera, in piazza Vittorio Veneto.

Ingredienti per 5/6 panarelle

500gr di farina 00
100gr di zucchero
1dl di olio (o 100gr di margarina, ma meno tradizionale)
3 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
latte caldo q.b.

Procedimento

Setacciare la farina ed il lievito, aggiungere lo zucchero, le uova, l’olio e impastare aggiungendo il latte caldo. L’impasto deve risultare omogeneo e morbido. Formare una palla e farla riposare per mezz’ora circa.

Dopo la pausa, riprendere l’impasto e lavorarlo un pochino per ammorbidirlo; poi tagliarlo in pezzi da 100gr circa ciascuno. Ogni pezzo sarà una panarella. Staccare da ogni pezzo uno più piccolo, da 30gr circa: dare al pezzo più grande la forma di un cestino (la panarella) e ricavare da quello più piccolo dei lunghi bigoli, intrecciarli e attaccarli alle due estremità del cestino per formare il manico. Posare al centro del cestino un uovo crudo, fissato con dei bigoli.

Ogni panarella può essere decorata con roselline o uccellini ricavati dallo stesso impasto, o con piccoli confetti colorati e argentati, o facendo dei tagli sull’impasto con le forbici. “Bisogna, insomma – ci dice Caterina – lavorare di mani e di fantasia!

Spalmare ogni panarella con un uovo battuto ed infornare a 180°, fino a doratura. Si possono anche dare altre forme: pupe, cavalli, galletti, quadrati intrecciati.

[La ricetta è stata raccontata da Caterina Andrisani per Mammamiaaa, progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019].

by Mammamiaaa