22 Febbraio 2019

Parigi, un’anima verde

A Natale avevo un sogno. Era fatto di casa, the caldo, libri e serie tv. Ma la vita (che si sa, gioca scherzi inaspettati), aveva già in serbo per me un regalo inaspettato… Parigi!

E via i piani di relax, fate largo alla programmazione!

Innanzitutto, per quanto la capitale francese sia indissolubilmente legata al lusso, questo non vuol dire che non sia accessibile. Soprattutto se si scoprono app e sistemi per visitarla al meglio. In primis una metropolitana decisamente capillare (tanto che, dall’aeroporto, si può raggiungere direttamente Notre Dame!) e poi Velib che consente, con un pass da 1 a 7 giorni, di poter recuperare dai diversi posteggi dislocati nella città delle biciclette (anche elettriche per i più sedentari o stanchi) che consentono di visitare Parigi in modo sostenibile ed ecologico.

Ecco perché Parigi diventa un’ottima meta per tutti, con Metro, biciclette e monopattini si possono raggiungere in comodità tutti i suoi angoli e scoprendo nuove vie!

Ma il problema a Parigi non è stato decidere come muoversi… ma bensì quello di coniugare arte e natura. E, fortunatamente, siamo addivenuti al giusto compromesso… Per ogni ora passata all’interno di una galleria d’arte ne avremmo passata un’altra all’esterno, tra giardini, parchi e vie. E così siamo partiti all’esplorazione!

Outside
Il, (anzi!) Le Marais infatti è stato un ghetto, una zona borghesissima ed ora – in continua evoluzione – un quartiere eclettico che, senza stravolgere la propria fisionomia strizza l’occhio alla modernità. Come? Con la bellissima e verdissima Place des Vosges, dove le gallerie d’arte aprono le loro vetrine e mostrano quanto di meraviglioso ci sia nell’arte contemporanea. Con il Centre Pompidou, ironico e divertente. Con Place Igor Stravinsky, con le sue fontane colorate e celebrative. Nel Marais può capitare di tutto… anche incrociare Rue de Rosier e scoprire un collettivo d’arte aperto al pubblico dentro un magazzino in disuso… e sentirsi molto sofisticati nel commentare ciò che era esposto all’interno.

Inside
L’ile de la citè, con la bellissima Notre Dame, cattedrale enorme e maestosa brilla nella sua pietra bianca ed in ogni colonna, ogni altare ed ogni tela. Fuori da Notre Dame scorre la Senna, con i suoi ampi viali e le librerie verdi a cielo aperto Siamo sbucati sotto il Point Neuf, per ammirare i mascheroni che lo decorano, per poi risalire all’altezza del Musee d’Orsay e goderci una delle esposizioni d’arte più belle che abbia mai visto!

Outside
Il Trocaderò è una delle zone più conosciute al mondo di Parigi, per la Tour Eiffel ma, per gli appassionati di verde, per i famosissimi Champ de Mars, che si stendono sotto la Torre (e che dalla Tour si possono ammirare nel loro intero splendore!).

Outside
Montmartre
Il giorno successivo, con un rapido giro in metro, siamo arrivati fino a Place Abessey e da lì alla Chiesa del Sacre Coeur. Da lì il panorama sulla città è spettacolare! Montmartre, ora decisamente turistico, da’ il meglio di sé nei percorsi poco convenzionali, scegliendo di abbandonare le rotte di massa. Camminare per le stradine vi farà scoprire angoli davvero suggestivi!

Champs Elisee
Parigi non sarebbe la stessa senza l’Arco di Trionfo. Il monumento (che si raggiunge da un sottopasso, non cercate di fare gli eroi nella rotatoria!) ricorda le vestigia di un impero e di una nazione fortemente attaccata ai propri valori.

Per poter respirare un po’ senza abbandonare il centro basta fare una capatina ai Jardin de le Tuleries, con enormi viali alberati e panchine che invitano a riposarsi. Il giardino, teatro della vita parigina, è costellato da famiglie, anziani e giovani che approfittano di questa oasi per qualche attimo di relax. Non è il relax che cercate? Da inizio dicembre sino ai primi di gennaio parte dei giardini si animano di colori e di profumo di zucchero filato e diventano il paradiso dei bambini!

Outside
Zona Sorbona e Montparnasse
Non perdetevi il Pantheon, simbolo della Repubblica francese e, per i meglio informati, sede del primo esperimento di Foucault.Dopo aver reso omaggio ai personaggi raccolti nel Pantheon ci siamo diretti verso la metro, per raggiungere la zona del Montparnasse. Meno famoso di Père-Lachaise ma sicuramente più rapido da raggiungere il bellissimo cimitero del quartiere, che, tra i molti, raccoglie le spoglie di Charles Baudelaire, Samuel Beckett, Guy de Maupassant, Marguerite Duras, Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir… Vera chicca del quartiere sono Le Catacombe (che riconoscerete dalla coda, mi raccomando prenotate prima) che attraggono grandi e piccini!

Inside
Louvre
Una delle più belle esperienze è stato godersi il Museo in apertura serale. E tra le opere esposte, un “riprendiamoci la Gioconda” e la ricerca tra le mille sale del Codice di Hammurabi, ho sperimentato uno di quegli attimi di pura gioia in cui tutto è perfetto.

À bientôt, Paris!
Eleonora

P.S. Scegliete ogni mattina un bar diverso e comprate un dolce in panetteria… Risparmierete e sperimenterete tutti i dolci che la gastronomia francese ha da offrire! Mi ero tenuta da parte la visita allo Shakespeare&Co, istituzione per chi ama leggere! E’ una bellissima libreria vicina a Notre Dame dove tra gli scaffali ed i divani per la consultazione si aggira un maestoso gatto che da’ ottimi consigli di lettura.

by Eleonora Fiore